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HQPlayer: Introduzione e Indice argomenti

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    Predefinito HQPlayer: Introduzione e Indice argomenti

    HQPlayer

    HQPlayer è un audio player di alta qualità per Windows Vista, 7 e 8, Linux e Mac OS X. Offre svariati resamplers di elevata qualità selezionabili dall'utente così come molteplici algoritmi di dither/noise shaping sia in PCM che DSD. Supporta i seguenti formati: CDDA (Audio CD), FLAC, DSDIFF (DFF, non-compressed), DSF, RIFF (WAV, including DXD) e AIFF.

    HQPlayer: Introduzione e Indice argomenti-hqplayer3-fs-main.jpgHQPlayer: Introduzione e Indice argomenti-hqplayer3-main.png

    Si consiglia di impiegarlo in modalità network audio, cioè utilizzando un sistema qualsiasi per leggere i files collegato ad un micro-pc Linux che li suona.
    Scaricando la demo, è possibile testare il software per 30 giorni.
    Per maggiori informazioni consultare il sito HQPlayer-Signalyst.

    Solitamente le schede audio e DAC a buon mercato, anche se supportano frequenze di campionamento elevate, hanno filtri digitali e analogici non proprio ottimali. Si può ridurre tale effetto applicando tramite software un upsampling di alta qualità prima di mandare il segnale ad alta frequenza all'apparecchio audio. Questo sposta a frequenze più elevate, lontano dalla banda udibile, parte degli artifatti dovuti all'hardware insufficiente.

    La maggior parte dei convertitori D/A in commercio è di tipo delta-sigma. Il modulatore delta-sigma incorporato in HQPlayer permette di usare convertitori con capacità DSD nel loro formato dati nativo, in molti casi bypassando buona parte dell'elaborazione DSP interna ai convertitori hardware e permettendo un passaggio dati più diretto verso lo stadio di conversione.

    HQPlayer include tra l'altro algoritmi selezionabili di convoluzione per il supporto di filtri DRC in formato RIFF (WAV) o altri tipi di equalizzazione, controllo del volume e possibilità di playback multicanale fino a 7.1.

    E' ovviamente supportato il playback di files DSD nei formati DSDIFF e DSF. Nel caso che l'hardware e i drivers supportino la modalità ASIO DSD o una delle modalità con "PCM impachettato" (DoP), il playback di tali files avverrà in formato nativo.

    Per apparecchi capaci solo di input PCM, il contenuto PDM (pulse density modulation) di questi files viene convertito per il playback in formato 176.4 (64fs), 352.8 (128fs) o 705.6 kHz (256fs) PCM (pulse code modulation). La frequenza di playback di files DSDIFF e DSF può essere anche alterata utilizzando un campionamento alla frequenza prescelta. Per cui, sono possibili frequenze di playback da 32 a 1536 kHz.

    Per il multicanale, sia in modalità conversione che nativa, viene supportato anche il delay e la regolazione dei livelli dei diffusori.

    Network Audio
    Il Network Audio permette di avere in remoto apparecchi audio e DAC integrati perfettamente con il player. Tutta l'elaborazione audio viene fatta dalla parte del player, e poi mandata in riproduzione in modalità asincrona attraverso il network. Questa è la modalità di riproduzione consigliata.

    HQPlayer: Introduzione e Indice argomenti-network_streaming.png

    COMPUTER --> cavo LAN --> NAA --> cavo USB --> USB DAC

    COMPUTER
    Hardware - PC o Mac OS X
    Software - Windows Vista/7/8, OSX 10.5 o +, Ubuntu 12.04 o + (32/64-bit, Lubuntu); con HQPlayer da avviare in modalità Network Audio

    cavo LAN
    cavo crossover se collegamento diretto, normale se collegamento tramite router

    NAA
    Hardware - qualsiasi computer/apparecchio compatibile con Debian Wheezy per architetture "i386", "armhf" e "armel". Quindi, si parla di schede Atom, BeagleBone, BeagleBone Black, CuBox, e altre ARM e VIA based. Il Target Hardware di Debian può offrire valide indicazioni per varie piatatforme con link e costi.
    Software - Debian Stretch e il modulo di HQPlayer Network AudioDemon seguendo questa guida del progettista Miska.

    Per l'installazione si raccomanda di utilizzare l'immagine "netinstall" in modalità testo, senza installare alcun servizio aggiuntivo come richiesto durante il setup. Poi basta installare il pacchetto "network audio demon" dalle pagine web del sito HQPlayer, e i necessari pacchetti di dipendenza dal Debian repository.

    Fatta quest'operazione, HQPlayer avviato in modalità network audio sul lato Computer è in grado di trovare il NAA. Si seleziona lo specifico NAA da Tools/Network e, mandando in playback, i dati audio verranno inviati al NAA (per ulteriori informazioni consultare il manuale a pag 22).

    La scheda/DAC USB collegata al NAA deve essere riconosciuta da ALSA in automatico (ad es. quelle basate su chip XMOS, consultare l'elenco Matrix:Main - AlsaProject) oppure tramite l'aggiunta di un driver/modulo (ad es. al momento per M2Tech HiFace One, Evo, Young).

    -----------------------------------------------

    Indice


    Ultima modifica di bibo01 : 02-03-2017 a 00:28
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  2. #2
    Moderatore L'avatar di bibo01
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    Come installare correttamente un NAA

    Esistono tre maniere di installare un NAA:
    • A - utilizzare un Cubox/HummingBoard con il SO (Debian) preparato da Miska
    • B - utilizzare un PC Windows o un Mac OSX con il relativo S.O. già installato e installare il servizio di network audio di Signalyst per la piattaforma corrispondente.
    • C - utilizzare una piattaforma ARM (tipo Beaglebone) o una piattaforma i386 e, partenzo da zero, s'installa il SO Debian e il servizio di network audio di Signalyst.

    Ciascun NAA, in qualsiasi delle tre piattaforme, può essere interfacciato con un computer Win/OSx/Linux dove risiede HQPlayer.

    La maniera A è abbastanza semplice e spesso quella più consigliata. E' valida per apparecchi quali il Cubox-i-x o HummingBoard acquistabili dalla SolidRun (vedere tra i suoi Partners dove conviene acquistare).

    - scarica la iso di Miska su PC da Index of NAA images
    - prendi una microSD per il Cubox-i e la inserisci nel PC (se hai l’alloggiamento per la microSD) oppure devi prendere un adattatore usb e gli inserirci la microSD
    - copia la iso nella microSD utilizzando questo software per copiare la iso (ma ci sono anche altri software) Win32 Disk Imager | SourceForge.net
    - metti la microSD nel cubox-i
    - prendi un router (non wifi) e lo accendi, poi e ci colleghi un cavo di rete da Cubox-i e da PC
    - colleghi il DAC al Cubox-i e accendi il DAC
    - accendi il PC
    - in ultimo accendi il Cubox-i (in pratica inserisci lo spinotto dell’alimentazione) dal momento in cui accendi il Cubox-i potrebbero trascorrere 40 sec / 1 minuto quindi non ti preoccupare se non vedi subito il collegamento
    - apri HQPlayer (non deve darti nessun segnale di anomalia)
    - apri File/Settings, scegli Backend Audio/Network e nel device scegli il DAC che hai collegato
    - seleziona i filtri appropriati alla risoluzione del dac che utilizzi
    - salva prima di uscire
    - apri la libreria di HQPlayer e gli carichi la tua libreria che hai sull’HD (o parte di essa)
    - selezioni il brano e ……cominci ad ascoltare !

    *********************************************************************
    La maniera B permette di usare un piccolo computer (Windows o OSX based) installando il relativo Network Audio Deamon scaricandolo da qui

    *********************************************************************
    La maniera C permette di preparare e personalizzare un NAA per qualsiasi piattaforma.
    Debian, SolidRun e altre ditte possono fornire ulteriori istruzioni specifiche.

    1) Scaricare l'immagine "netinstall" di Debian Stretch (8.x) da qui, scegliendo l'architettura "armhf" o "i386".
    Da Windows è possibile usare PuTTY per fare login remoto sull'apparecchio e l'uploading dei files.
    Fare il boot da questa immagine. Sul PC, selezionare "Install", non l'installazione grafica.

    2) Utilizzare il partizionamento manuale e non creare alcuna partizione di swap, un'unica partizione primaria del file system ext4 per la mount point "/" con il flag avviabile.

    3) Quando appare la lista di "Software selection", deselezionare tutte le selezioni, nulla deve essere installato da questa lista.

    4) Una volta completata l'installazione e fatto il boot del sistema, installare le ultime updates del S.O. digitando:

    sudo apt-get update
    sudo apt-get dist-upgrade


    ARM (architettura "armhf"; Beagle *, CuBox):
    5a) Eseguire i seguenti comandi :

    sudo apt-get install libasound2

    sudo wget http://www2.signalyst.com/bins/naa/d...4-19_armhf.deb

    sudo dpkg -i networkaudiod_2.0.4-19_armhf.deb



    PC (architettura "i386"):
    5b) Eseguire i seguenti comandi:

    sudo apt-get install linux-image-rt-amd64 linux-headers-rt-amd64 libasound2

    sudo wget http://www2.signalyst.com/bins/naa/d...5-20_amd64.deb

    sudo dpkg -i networkaudiod_2.0.4-19_i386.deb
    (assicurarsi che sia l'ultima versione aggiornata)


    6) Ora avete la possibilità di scegliere kernel realtime al boot

    Collegando un DAC USB si può verificare che la scheda audio/DAC sia riconosciuta dal NAA facendo un playback con un brano WAV messo in locale.
    Possiamo digitare ad esempio: aplay /.../test.wav

    Questo è tutto. Avviando HQPlayer in modalità network audio da Windows, Linux o Mac, HQPlayer è in grado di trovare il NAA (o eventualmente più di uno) ed elencare tutti i dispositivi audio collegati. Basta selezionare il dispositivo audio prescelto.


    NB: controllare sul sito Signalyst che i collegamenti in corrispondenza di "wget..." siano corretti altrimenti non trova il link corretto e aggiornati all'ultima versione. I files necessari si trovano qui. Adesso a differenza di prima nel menu è possibile scegliere di farlo partire con il kernel in RealTime.

    Questa è la procedura che aggiorna il kernel di Jessie e le librerie per avere la compatibilità DSD con XMOS su Linux.

    Questi sono gli screenshot passo passo per la procedura di installazione su una piattaforma non-ARM:

    Ultima modifica di bibo01 : 05-01-2016 a 00:59
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  3. #3
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    Predefinito HQPlayer

    HQPlayer e i filtri

    Prima qualche spiegazione a proposito di dominio del tempo e della frequenza - mi scuso per l'uso talvolta di gergo tecnico.
    La frequenza è il cambiamento del segnale in funzione del tempo. Quindi un segnale si presenta sia in frequenza che nel tempo.
    Un filtro "a fase lineare" è un filtro in cui tutte le frequenze passano con il medesimo ritardo.
    Un filtro "a fase minima" è un filtro in cui tutte le frequenze passano attraverso il più velocemente possibile, le frequenze superiori più velocemente di quelli inferiori.
    I filtri più lunghi/ripidi cambiano più velocemente dal passare le frequenze al non passarle in funzione della frequenza.
    I filtri più corti/dolci applicano più lentamente o "dolcemente" questa transizione di stato in funzione della frequenza.
    Più il filtro vuole rilevare accuratamente le frequenze e fare la transizione di passaggio/stop più velocemente, più il filtro avrà bisogno di tempo per "guardare" il segnale. Questo ha un effetto collaterale chiamato "ringing" o meglio " blur temporale". D'altra parte, un filtro troppo corto che guarda solo ad un singolo momento non può filtrare nulla, perché vede solo un singolo punto di tempo alla volta, senza alcuna conoscenza del prima e del dopo (quindi non è in grado di rilevare eventuali frequenze dato che queste cambiano in funzione del tempo). Durante il calcolo un filtro a fase lineare prende in considerazione un'uguale quantità di prima e dopo. Il problema in tutto ciò è che è abbastanza innaturale che qualcosa che sta per accadere dopo possa influenzare già il presente. Un filtro a fase minima, invece, considera solo dal presente al prima, in modo che non si abbiano ripercussioni su ciò che avviene dopo. Questo "ringing" sta già nella maggior parte delle registrazioni Redbook, dato che spesso l'ADC ha subìto una down-conversion e, eventualmente, un altro passaggio nella masterizzazione da 24/96 o simili a RedBook. Un filtro "apodizing" sostituisce o modifica il "ringing" originale con il proprio - che può essere inferiore a quello originale. Tutti i filtri illustrati di seguito sono più o meno "apodizing" se non diversamente specificato.

    Perché è necessario il filtraggio?
    Perché altrimenti l'upsampling/oversampling produce componenti alias (distorsione) a frequenze superiori a quella originale. Nella down-conversion è ancora peggio, perché tali componenti sono prodotti sotto quelli originali. La conversione D-A produce anche questi componenti sopra la metà della frequenza di campionamento, e quelli vengono quindi rimossi dai filtri di ricostruzione analogici. Maggiore è la frequenza di campionamento vista dalla stadio di conversione D-A, più semplice potrà essere il conseguente filtro analogico. I filtri digitali possono facilmente superare in prestazioni quelli analogici. L'eliminazione di queste frequenze spurie attraverso il filtraggio si chiama "ricostruzione" del segnale.


    Esaminiamo l'offerta di filtri di HQPlayer:
    - "IIR" è come suonerebbe un filtro analogico ripido; non consiglio di usarlo per altri scopi oltre l'upsampling e solo con rapporti 2x o 3x, anche se può lavorare a rapporti maggiori e fare anche sotto- campionamento. Penso che sia per lo più utile per sentire come un "analogico estremo" suonerebbe. Alcuni DAC chip hanno stadi di uscita abbastanza simili.
    - Poi ci sono tre tipi di filtri tradizionale "FIR", questi sono simili nella costruzione a quelli utilizzati all'interno della maggior parte dei DAC, quello "asimmetrico" è a metà strada tra quelli a fase lineare e minima, prendendo solo in considerazione una porzione "ravvicinata" del dopo. In poche parole, un design tradizionale fatto nel miglior modo possibile.
    - "FFT" è un tipo speciale in quanto svolge la sua opera nel dominio della frequenza ed è anche abbastanza ripido. Tecnicamente questo si avvicina di più a come funziona un codec audio che a come è fatto tradizionalmente un upsampling. Non so se qualcuno usa una tecnica simile di sovracampionamento in hardware.
    - "Poly-sinc-*" questa famiglia di filtri sinc polifase è quella che uso di più e consiglio nella maggior parte dei casi; sono a fase lineare molto precisi; nella versione "short" ha meno pre e post ringing a discapito di un roll-off meno ripido e minore attenuazione; possono eseguire la conversione dalla maggior parte delle frequenze di ingresso a quelle di uscita in un unico passaggio e con un carico molto basso della CPU. L'approccio a passaggio singolo massimizza la precisione del filtro. (questi sono i cosiddetti convertitori sincroni)
    - "Poly-sinc-mp-*" come sopra ma a fase minima; cambia il responso di fase, ma senza pre-echo per un miglioramento dei transienti; la versione "short" ha ancora meno post-echo ed una riproduzione ottimale dei transienti.
    - "Poly-sinc-hb" Filtro polifase lineare su metà banda con ripido cut-off ad alta attenuazione.
    - "Poly-sinc-ext" Filtro polifase lineare su metà banda con ripido cut-off e una leggera minore attenuazione, pur rimanendo circa della stessa lunghezza del poly-sinc. Data la tipologia, questo filtro può upsamplare solo alla stessa famiglia dell'input, 44,1 o 48kHz.
    - "Poly-sinc-mqa" Filtro polifase lineare ottimizzato per il playback di file codificati con MQA che ripulisce il rumore aggiunto dalla cofica MQA.
    - "Sinc" è un vero convertitore asincrono e può eseguire la conversione praticamente da qualsiasi frequenza a qualsiasi altra frequenza. Anche se la qualità è abbastanza elevata, ha un carico piuttosto elevato della CPU e non è raccomandato a meno che quelli "poli-sinc-*" non siano in grado di fare la conversione desiderata.
    - "Polynomial*" non è un filtro vero e proprio, ma un metodo di upsampling ad interpolazione polinomiale. Questi guardano solo ad un piccolo numero di campioni per calcolarne uno nuovo e quindi non hanno "ringing", ma d'altra parte la capacità di filtraggio è alquanto scarsa. Questo tipo di filtri in genere causa anche un roll-off prematuro sugli alti (circa 3 dB o giù di lì a 20 kHz per materiale RedBook, a partire da ~10 kHz). Questi sono "filtri" di upsampling controversi, ad alcune persone piaciono moltissimo, mentre ad altri non piaciono affatto. (non-apodizing) La versione 2 ha un filtraggio maggiore (stop-band) a discapito della naturalezza del suono. Non raccomandato.
    - "MinringFIR" questo è un filtro a passaggio singolo che è molto simile agli interpolatori polinomiali di cui sopra in quanto è molto breve e considera soltanto un brevissimo periodo di tempo, pur essendo capace di un filtraggio migliore e non senza avere i problemi di roll-off sugli alti. Consigliato solo per rapporti 2x/4x/8x/etc. (non-apodizing)
    - "*-2s" Un oversampling a due stadi. La conversione del primo stadio è effetuata con un rapporto 8x usando l'algoritmo selezionato, successivamente viene usato "minringFIR" per raggiungere la frequenza finale. Si abbassa l'uso della CPU, raggiungendo quasi la stessa qualità di conversione. Da usare particolarmente per frequenze di output elevate.
    - "Closed-form" Questo è un filtro reversibile ai dati originali con un alto numero di taps, alcuni lo chiamerebbero "bit-perfect", quindi non è apodizing, per cui non rimuove il ringing che può esistere nella registrazione. Data la tipologia, questo filtro può upsamplare solo alla stessa famiglia dell'input, 44,1 o 48kHz.
    - "Closed-form-fast" Come sopra, ma con meno carico della CPU e quindi anche meno preciso. La precisione è ottimizzata per un output di 24-bit PCM.
    - "poly-sinc-xtr" Filtro sinc polifase lineare con un cut-off e un'attenuazione estrema; cioè, è più ripido e lungo, con 5 volte più taps del "poly-sinc" e un'attenuazione spinta a -240 dB.
    - "poly-sinc-xtr-mp" Come sopra, ma a fase minima.

    Poi alla voce successiva troviamo dithering e noise-shaping. Questo è necessario ogni qual volta viene eseguita un'elaborazione. Il motivo di ciò è che i calcoli possono portare a risultati che hanno più precisione di quanto possa essere espressa nella risoluzione supportata dai DAC. Semplicemente troncando o arrotondando un risultato per adattarsi alla precisione del DAC causa distorsione, la quale è direttamente correlata al segnale. Il dither nasconde questo errore di arrotondamento con rumore costante ad un livello molto basso non udibile (un po' come il rumore termico) - per cui non è più legato al segnale. Il noise-shaping fa un passo ulteriore spostando questo rumore a frequenze inferiori o ultrasoniche. Soprattutto i convertitori multi-bit, ma in parte anche gli altri, beneficiano di upsampling con noise-shaping attraverso un migliore linearità.

    Il noise-shape non è consigliato per frequenze di uscita a 44.1/48 kHz, perché non c'è spazio a disposizione in frequenza dove spostare il rumore.

    Ci sono vari tipi di noise-shaper:
    - "NS1" è uno shaper di primo ordine, semplicemente inclinando il rumore di fondo in modo che aumenti verso le frequenze più alte e ha un po' di più contro il rumore ad alta frequenza a ridosso della "parete". Non proprio consigliato per qualsiasi cosa, ma incluso per completezza.
    - "NS4" è uno shaper di quarto ordine che ha un'influenza delicata per spostare un po' di rumore di bassa frequenza su frequenze ultrasoniche. L'unico shaper che vorrei dire è utile per frequenze di 88.2/96 kHz.
    - "NS5" è uno shaper di quinto ordine che è stato progettato per essere utilizzato a frequenze di uscita di 352.8/384 kHz o superiore. Questo muove aggressivamente un valore di circa 40 dB di rumore da basse frequenze a gamma ultrasonica.
    - "NS9" è una variante del nono ordine per uso con 176.4/192 kHz, il passaggio dal rumore dal livello basso a quello più elevato è più chiaro, ma per il resto è simile al "NS5".
    - "RPDF" questo è semplice rumore bianco, non paricolarmente raccomandato, ma incluso per completezza.
    - "TPDF" è uno standard flat triangular dithering, buono per ogni caso, soprattutto per i casi di riproduzione 44.1/48. Praticamente non genera affatto carico sulla CPU.
    - "Gauss1" è un rumore di dithering gaussiano, dovrebbe essere migliore di TPDF, ma carica anche la CPU di più. Funziona per tutti i casi.
    - "shaped" shaped dither; adatto per playback a 88.2/96kHz o oltre.
    - "DSD5" modulatore adattivo delta-sigma 1-bit del 5° ordine.
    - "DSD5v2" versione aggiornata del modulatore precedente.
    - "DSD7" modulatore delta-sigma 1-bit del 7° ordine.
    - "DSD5.1 256+fs" modulatore delta-sigma 1-bit del 5° ordine ottimizzato per frequenze ≥ 10.24 MHz
    - "DSD7 256+fs" modulatore delta-sigma 1-bit del 7° ordine ottimizzato per frequenze ≥ 10.24 MHz
    - "ASDM5" nuova versione del modulatore adattivo delta-sigma 1-bit del 5° ordine.
    - "ASDM7" nuova versione del modulatore adattivo delta-sigma 1-bit del 7° ordine.

    NB: Si consiglia di non usare "NS1" con apparecchiatura sensibile a rumore ultrasonico.

    La terza selezione è l'impostazione per le frequenze di campionamento disponibili in uscita, sulla base dell'hardware e del filtro selezionato.

    In generale, consiglio di scegliere tra i filtri "poli-sinc-*" e con più alta frequenza di campionamento possibile. Il dither o noise-shaper è scelto sulla base della descrizione di cui sopra: "NS9" per uscita a 192 kHz, "NS5" per uscita a 384 kHz e "TPDF" o "Gauss1" per eventuali frequenze più basse...

    Per i filtri seguirei queste indicazioni:
    - filtri a fase minima per produzioni studio di musica non-classica;
    - filtri a fase lineare per musica classica e acustica registrata con microfonazione minima.



    Passiamo ora alla configurazione di segnale DSDIFF/DSF (DSD) da convertire in PCM. Il contenuto DSD64 2.8 MHz viene convertito in PCM a 176,4 kHz e il contenuto 5,6 MHz DSD128 in PCM a 352,8 kHz. Questi formati intermedi possono essere ulteriormente convertiti in qualsiasi altra frequenza di uscita supportata utilizzando i metodi descritti in precedenza.

    Nella finestra DSDIFF/DSF Settings ci sono due selezioni - il tipo di conversione e il filtro antirumore.

    Il tipo di conversione definisce come la modulazione delta-sigma viene convertita in formato PCM a frequenza più bassa:
    - "Normal" è il metodo tradizionale a più stadi di effettuare la conversione, questo è molto simile ad come un moderno chip delta-sigma ADC fa la conversione PCM in uscita;
    - "Single-steep" è una conversione/brickwall a singolo passaggio, tecnicamente ha risultati molto precisi;
    - "Single-short" è una conversione a singolo passaggio più delicata, introduce molto meno ringing del tipo "steep". Uso per lo più questa conversione.
    - "Poli-*" queste sono simili ai "poli-sinc-*" citati in precedenza, sono eseguite in un unico passaggio, ma richiedono una CPU parecchio potente. Ultimamente però sono stati estremamente ottimizzati e ora sono molto più veloci oltre che più precisi. Ora questi sono tra i filtri con minore carico della CPU, pur avendo la migliore qualità, per cui è la scelta più consigliata per la conversione.
    In seguito ad un recente aggiornamento, ora ci sono i filtri "poly-*-HB" sia per sovra/sotto-campionamento che per conversione DSD->PCM. Questi sono filtri ripidi non apodizing a "mezza banda" fase lineare. In molte situazioni di upsampling questi filtri permettono un'interpolazione completamente reversibile. Non proprio raccomandato per uso generale, ma interessante per giocare.

    Il filtro antirumore è usato per ridurre il rumore ultrasonico ad alta frequenza della modulazione delta-sigma:
    - "Standard" questo è il filtro standard per SACD/Scarletbook. Consigliato per la maggior parte dei casi;
    - "Low" questo ha angolo di transizione inferiore a quello standard, utile per apparecchiature sensibili al rumore ultrasonico della modulazione delta-sigma. Una buona alternativa a quello standard.
    - "Slow-*" filtri antirumore dolci a fase minima e lineare. Un filtro antirumore più aggressivo del precedente;
    - "Fast-*" filtri antirumore ripidi a fase minima e lineare. Il filtro antirumore più aggressivo di tutti.

    Poi c'è l'impostazione "6 dB di guadagno", dal momento che nelle specifiche DSD è indicato di usare max -6 dB del livello massimo teorico, il livello può sembrare più basso dopo la conversione rispetto al PCM. Questa impostazione consente 6 dB di guadagno per livellare il livello massimo specificato DSD con il livello massimo possibile del PCM. Tuttavia, tale settaggio deve essere utilizzato solo per il contenuto che non supera il massimo specificato. Pare, infatti, che ci siano in giro registrazioni che superano il livello massimo e quindi ciò provocherebbe un sovraccarico. Se questo porta a limitare il livello in realtà dipende dall'impostazione del volume di HQPlayer.

    Nella stessa finestra di dialogo ci sono altre due impostazioni relative alla riproduzione di DSD nativo.
    - Quando "DirectSDM" è abilitato, il motore interno di elaborazione delta-sigma per contenuti DSD viene bypassato. Il motore è comunque in grado delle medesime funzionalità disponibili per PCM, tra cui il controllo del volume, il ritardo e la convoluzione per la correzione digitale della stanza (DRC). Dal momento che DSD è "Direct Stream Digital", è giusto fornire anche questo settaggio per il percorso diretto.
    - "Direct playback type" è la selezione per mandare in uscita diversi tipi di DSD-over-PCM supportati da alcuni apparecchi di riproduzione per fare playback di DSD nativo. Fino ad oggi l'attrezzatura è spesso compatibile con "DoP marker", a meno che non ci sia un driver ASIO DSD nativo (in questo caso è sufficiente "Native/none").

    Modalità di uscita SDM (1-bit delta-sigma, o DSD in altre parole).
    Quindi HQPlayer può eseguire tutti i tipi di lavorazione: PCM->PCM, DSD->PCM, PCM->DSD e ovviamente DSD->DSD.

    Quando viene selezionata la modalità di uscita SDM nella finestra principale, la scelta dei filtri serve per controllare le modalità di "oversampling" corrispondenti alle descrizioni fatte in precedenza. Il tipo di dithering serve per controllare la scelta del modulatore delta-sigma reale. Il selettore di frequenza di campionamento di uscita mostra le frequenze SDM in MHz, invece delle frequenze PCM in kHz.

    Vi è inoltre la possibilità di eseguire conversioni come da 192 kHz PCM a 2.8 MHz DSD, oppure 2.8 MHz DSD a 5.6 MHz DSD (o viceversa). Quando l'elaborazione è eseguita da ingresso a uscita DSD->DSD, tutta l'elaborazione viene eseguita alla frequenza nativa, mai ad una frequenza PCM inferiore. La conversione DSD->PCM si applica solo quando viene selezionata la modalità di uscita PCM e il file in riproduzione è DSD.

    Nota importante! Durante l'esecuzione di qualsiasi lavorazione con DSD in uscita, non cercate di impostare il volume al massimo, utilizzate qualcosa di ragionevole come un'impostazione -3 dB max. Il DSD funziona meglio quando non è spinto al massimo.
    Ultima modifica di bibo01 : 25-01-2017 a 14:53 Motivo: Aggiornamento
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  4. #4
    nibble L'avatar di Basbass
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    Giovanni

    "La musica ci insegna a vedere con l'orecchio e a udire con il cuore" (K. Gibran).

  5. #5
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    Predefinito Limited - indicatore di clipping

    Nella Time box c'è un indicatore chiamato Limited. E' un indicatore di clipping.

    HQPlayer ha uno smooth limiter intelligente in maniera tale che non ci sia hard clipping, ma il volume dovrebbe essere aggiustato affinché il contatore Limited rimanga a zero.
    Il contatore è parzialmente supportato per il DSD, ma la funzionalità anche lì è la stessa.

    Si raccomanda di usare -3 dBFS come settaggio del volume per evitare clipping di intra-campioni.
    Come paragone, Wolfson usa -2 dBFS nei suoi DAC chips che dovrebbe essere abbastanza, ma con -3 dBFS il contatore non aumenta mai anche con musica che contiene heavy clipping (RHCP - Californication).

  6. #6
    mebibyte L'avatar di pgfiore
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  7. #7
    nibble L'avatar di bluenote
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    Miska dovrebbe aggiornare il daemon Network Audio anche per le architetture ARM.

    Ciao
    Maurizio

  8. #8
    Moderatore L'avatar di bibo01
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    Originariamente inviato da bluenote
    Miska dovrebbe aggiornare il daemon Network Audio anche per le architetture ARM.

    Ciao
    Maurizio
    Perché hai avuto problemi? O ti riferisci all'aggiornamento fatto per l'uso del Lector su i386? Probabilmente integrerà i cambiamenti...

  9. #9
    nibble L'avatar di bluenote
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    Perché hai avuto problemi? O ti riferisci all'aggiornamento fatto per l'uso del Lector su i386? Probabilmente integrerà i cambiamenti...
    Sto per ordinare il Cubox vecchia serie e con il driver non aggiornato al pari della versione per i386, temo di avere lo stesso problema con il Lector.

    Ciao
    Maurizio

  10. #10
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    Sto per ordinare il Cubox vecchia serie e con il driver non aggiornato al pari della versione per i386, temo di avere lo stesso problema con il Lector.

    Ciao
    Maurizio
    Al prossimo messaggio glielo ricordo

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