Open Fiber e Fibra.City

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  1. #1
    Super Moderatore L'avatar di frakka
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    Predefinito Open Fiber e Fibra.City

    In questo momento ho compilato il form per l'attivazione del servizio internet di Open Fiber con l'operatore Fibra.City

    Arrivo da una connessione Fastweb FTTH (UP/DOWN 100Mbit/50Mbit) con IPv4 pubblico statico davvero ottima ma è sul circuito proprietario di Fastweb e, dato che nella mia zona io sono uno dei più giovani, non mi aspetto un upgrade del link tanto presto.
    La connessione è sempre stata ottima (e ci credo, è una ftth!!) ed i pochi disservizi sono sempre stati risolti molto velocemente. Il costo mensile di 29.95€ anche più che accettabile e onestamente non è che sentissi la necessità di un passaggio al gigabit.

    E allora perchè?
    Un po' perchè avevo voglia di provare anche IPv6 (la mia connettività attualmente è solo IPv4, non so se per un problema del circuito o una limitazione del router) un po' perchè non mi è piaciuta la modalità con cui Fastweb mi ha comunicato l'ultima modifica unilaterale del contratto per una delle 3 sim associate allo stesso contratto della rete fissa. Ci metti che solo un paio di giorni prima OF mi aveva avvisato dell'avvenuto allacciamento, ho colto la palla al balzo e amen.

    Iniziano i problemi... Con quale operatore attivare la connessione?

    A me serve una connettività di buona qualità perchè senza internet in casa ormai sarei piuttosto nervoso.
    In più mi serve anche per lavoro, per poter coprire i turni di reperibilità. IP pubblico statico sicuramente perchè sono abituato a poter gestire le mie cose a modo mio. Onestamente non avevo nessuna voglia di rimettermi in mano a Vodafone, Wind (anche se con Wind in passato mi sono trovato sempre piuttosto bene) o TIM perchè per un contratto home non danno nulla più di quello che serve all'utente minimal per andare in rete: Dal punto di vista tecnico, in caso di problemi sbatti contro il muro dei call center e non c'è uscita, inoltre sono molto gessati nei servizi che propongono.
    Nella mia esperienza, i provider più piccoli tipicamente riescono a garantire un supporto tecnico qualitativamente migliore per l'utenza home di quanto non facciano i grossi provider (banalmente: Un piccolo operatore difficilmente può mantenere due call center per utenza home e business quindi spesso l'utenza home beneficia degli stessi operatori dell'utenza business) quindi mi sono orientato su questa categoria di fornitori e, valutando un po' di offerte, mi sono buttato su questo.

    Recensioni online? Ottime e pessime, come al solito... Ammetto che c'è un po' d'ansia nel lasciare Fastweb per passare a Fibra.city ma non ho ancora dato disdetta del vecchio contratto Fastweb quindi vedremo come va.
    Per attivare una nuova connessione che prevede un nuovo allacciamento la sera del 23 Dicembre non è forse il momento migliore ma, appunto, non avendo ancora dato disdetta non ho particolarmente fretta.
    Ultima modifica di frakka : 25-12-2019 a 20:16
    virgolanera and liuga like this.

    Questa è la storia di 4 persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. C'era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno lo fece, Qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno potesse farlo, ma Ognuno capì che Nessuno l'avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.

  2. #2
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    Prime impressioni.

    La procedura di attivazione sul sito è abbastanza semplice e lineare. Due-tre e-mail con pin di conferma per la documentazione contrattuale e via. Devo solo mandare una mail con la scansione di carta d'identità e codice fiscale ma tutta la parte contrattuale dovrebbe essere a posto.

    Onestamente il sito è migliorabile... L'impostazione comunicativa sembra un pelo troppo diretta e informale... Ci manca solo che ti chiami "zio"!
    La scelta di alcuni font nella parte di sito dedicata alla procedura di attivazione del contratto lascia parecchio a desiderare: Sembra di essere davanti ad un foglio di Word con i caratteri svolazzanti tipo finta pergamena (come si chiama, non ricordo... Tipo "Bookman Old Style"?) e in alcuni casi si fa fatica a leggere quello che è stato scritto. Ma sembra funzionare bene.

    Ho scelto il contratto "Fibra.City 1000Mega" senza la fornitura del router. Il pacchetto prevede IP pubblico statico incluso con un canone mensile complessivo di 29€/mese ma già qui noto la prima anomalia: Mi sono letto tutte le condizioni di contratto e lì dice che l'IP pubblico è dinamicamente assegnato mentre sul sito c'è scritto che l'assegnazione è statica. Staremo a vedere, perchè per me fa una bella differenza (tipo tra proseguire l'attivazione o annullare tutto)...
    L'unica forma di pagamento possibile, di fatto, è l'annualità anticipata perchè per il pagamento mensile sarebbe necessario recarsi in uno store fisico (ad oggi ne esiste uno solo in provincia di Milano) per far validare i documenti. Seee, vabbè... Seconda anomalia: Nella scheda commerciale dell'offerta c'è scritto che con il pagamento annuale la cifra da pagare è di 324€ e, quindi, che il costo mensile equivalente viene scontate e passa a 27€ al mese per il primo anno. Nella scheda tecnica sul sito (che ho stampato!) non è citato da nessuna parte il limite temporale anzi viene esplicitamente riportato che:

    CARATTERISTICHE DEL PACCHETTO:
    Velocità Massima in Download: 1.000 Megabit/s (1 Gigabit/s);
    Velocità Massima in Upload: 300 Megabit/s;
    Velocità Minima attesa sia in Download che in Upload: 200 Megabit/s;
    GARANZIA FIBRA! (*) - Noi non promettiamo la fibra per poi allacciare il rame!
    L'unico pacchetto attivabile in tutti i 6.700 comuni previsti in copertura Open Fiber anche nelle zone a fallimento di mercato (o aree bianche)!
    Il Router e l'attivazione li paga Fibra.City (1);
    Indirizzo IPv4 Pubblico, staticamente assegnato compreso nel canone;
    Apparato ONT (2) concesso in comodato d'uso GRATUITO;
    Assistenza tecnica fornita anche anche da remoto, centri di assistenza siti in Italia e composti da personale Italiano;
    Con il nuovo contratto puoi disdire quando vuoi (senza vincoli)!;

    [...]

    Tutto questo ad un canone mensile VERO (3) di:
    29 euro!
    Oppure 324 euro in un unica soluzione annuale con il router GIGABIT di marca (es. Asus) compreso.
    (Il canone mensile scende a 27 euro!)


    [...]

    Dettagli dell'offerta
    [...]
    Fatturazione mensile REALE (12 fatture/rate l'anno) o annuale (1 fattura l'anno), non bimestrale, trimestrale o ogni 4 settimane.
    Le modalità di pagamento previste sono: addebito su conto corrente o su carta di credito. In caso di pagamento annuale sono accettati anche i seguenti metodi di pagamento: contanti (tramite i point sul territorio), bonifico bancario o bollettino postale.
    Il pacchetto prevede la fornitura di un 1 indirizzo IPv6 /64, che consente l'assegnazione di 18,446,744,073,709,551,616 indirizzi univoci (fornitura opzionale gratuita, non compresa nell'offerta commerciale e vincolata alla disponibilità di classi destinate a tale utilizzo);

    * = GARANZIA FIBRA significa che noi non facciamo come molti operatori che promettono la fibra ottica, per poi informare il Cliente che la fibra presso il suo indirizzo non arriva e ripiegare sulla connessione in rame (con le limitazioni che questo comporta). Noi installiamo solo linee in fibra ottica, quindi con noi o sei allacciabile in FTTH o non ti forniamo la connessione.

    1 = Il router GIGABIT e l'attivazione te li paga Fibra.City, facendoti uno sconto in fattura di pari importo, per tutto il tempo in cui sarai nostro Cliente.
    2 = L'ONT è l'apparecchiatura che converte il segnale proveniente dalla fibra ottica in un segnale ethernet, consentendoti di usare un router di tua scelta per la connettività di casa.
    3 = Il canone indicato è REALE e rimarrà invariato per tutto il tempo in cui il Cliente rimarrà allacciato (non per [n] mesi o "fino a" ma per sempre). Durante il primo anno una quota del canone sarà attribuito alla rata del finanziamento per l'acquisto del router e la parte reastante al saldo del canone di connessione.

    Nel caso in cui il Cliente scelga di ritirare a proprie spese gli eventuali apparati concessi in comodato o venduti assieme alla fornitura della connessione, non verranno addebitati i costi di spedizione degli stessi.

    Tutti i costi indicati sono IVA Inclusa.
    Io non ho preso il loro router. Nel form di richiesta dell'attivazione è riportato che se si sceglie di non prendere il router in comodato si ha diritto allo sconto di una mensilità (se l'offerta lo prevede) ma non l'ho visto scritto da nessuna parte relativamente a questo pacchetto "Fibra.City1000Mega" quindi non ci spero troppo...
    L'unico apparato in comodato è l'ONT che dovrebbe installare il personale di Open Fiber quando mi porta la fibra quindi vedremo anche qui come finisce.


    Attualmente la fibra di Fastweb mi entra in casa e scende in garage dove ho fatto montare il cassettino con le due fibre ed il router di Fastweb (sono al primo piano, proprio sopra i garage quindi è una distanza che sarà meno di due metri), collegato allo switch che poi mi porta la rete in tutta casa. Il tecnico di Fastweb me lo fece senza fare storie (so che è stato però un caso eccezionale) spero che Open Fiber si comporti allo stesso modo.


    Dato che non ho preso il loro router, devo decidere cosa fare.
    In realtà, dato che c'è l'ONT che trasforma la fibra in ethernet potrei anche attaccare direttamente l'ONT al mio serverino senza altri apparati in mezzo. Non che ci sia niente di scandaloso ma onestamente questa soluzione mi lascia una sensazione... Diciamo un po' stile "uccello al vento", ecco.
    Stavo quindi guardando un AVM FRITZ Box 4040.

    Vedremo...
    Ultima modifica di frakka : 04-02-2020 a 13:35

    Questa è la storia di 4 persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. C'era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno lo fece, Qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno potesse farlo, ma Ognuno capì che Nessuno l'avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.

  3. #3
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    Originariamente inviato da frakka
    ...E allora perchè?
    Un po' perchè avevo voglia di...

    ... fare esperimenti

    Ciao Matteo, buon divertimento


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  4. #4
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    Sì esatto.
    Adesso la battaglia è la scelta del router... Ho visto alcune soluzioni interessanti un po' più "pro" rispetto al Fritz citato prima.
    Vedremo...

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    Questa è la storia di 4 persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. C'era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno lo fece, Qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno potesse farlo, ma Ognuno capì che Nessuno l'avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.

  5. #5
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    Alla fine ho ordinato un router Ubiquiti EdgeRouter X.

    E' il modello "piccolo" della famiglia dei router di questo produttore. Ho qualche perplessità sul livello delle performance ma non credo, onestamente, che la mia rete di casa ne risentirà... Al massimo, visto che è comunque un modello piuttosto economico, sostituirlo con il modello più performante non sarà una tragedia.
    A giudicare dal manuale, dovrebbe essere un prodotto che consente un alto livello di configurazione che è la cosa che mi interessa di più.


    Niente wi-fi, niente app giocose, cloud o ammenicoli strani: Solo un normalissimo router cablato.
    In realtà avrebbe anche un protocollo di monitoraggio/gestione remota cloud-based, lo "UNMS" (Ubiquiti® Network Management System), ma se ho capito bene non è una cosa built-in o obbligatoria per la configurazione ma una feature opt-in e anche abbastanza interessante se poi mi trovo bene e inizio a spargere questi apparecchi in casa delle varie sorelle/genitori/suoceri.
    Ultima modifica di frakka : 29-12-2019 a 00:34
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    Questa è la storia di 4 persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. C'era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno lo fece, Qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno potesse farlo, ma Ognuno capì che Nessuno l'avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.

  6. #6
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    L'unico apparato che ho preso in comodato dal fornitore, più che altro perchè non è possibile fare diversamente, è l'ONT (oppure ONU, rispettivamente Optical Network Terminal e Optical Network Unit).

    Parlando con alcuni colleghi già connessi della possibilità di non utilizzare questo dispositivo fornito dall'operatore ma usarne uno proprio, è emerso che non è possibile perchè il dispositivo non è un banale media converter (dispositivo che converte il segnale ottico in elettrico) ma ha un'intelligenza a bordo.
    Nessuno di noi sapeva esattamente il come ed il perchè di questo dispositivo (tra l'altro, gli ONT sono esplicitamente menzionati nella comunicazione integrativa del 02 Luglio 2019 alla Delibera n. 348/18/CONS di AGCOM per l'adozione del modem libero) quindi ho deciso di informarmi un po'.

    Ho trovato un sito veramente chiaro che spiega davvero bene l'architettura GPON della rete Open Fiber, anche se non ho capito a chi o cosa faccia capo il sito: https://fibra.click/gpon/

    In pratica, per come funziona una rete in fibra ottica in tecnologia GPON, sul tratto di fibra che entra fisicamente in casa all'utente finale arrivano (teoricamente e auspicabilmente in forma criptata!) i dati in downstream di tutti gli utenti collegati allo stesso albero ottico: Praticamente l'albero ottico di una rete GPON si comporta un po' come i vecchi hub di rete, in cui i dati venivano trasmessi a tutte le porte del dispositivo ed era lasciato alla scheda di rete il compito di scartare i pacchetti non destinati a lei.
    L'apparato ONT ha, appunto, la funzione di scartare il traffico in ingresso non destinato a lui e convertire in segnale elettrico solo il traffico destinato all'utenza cui è associato.

    Questa è la storia di 4 persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. C'era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno lo fece, Qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno potesse farlo, ma Ognuno capì che Nessuno l'avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.

  7. #7
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    Una breve (ma che ho trovato interessante) digressione su Open Fiber ed il piano BUL (Banda Ultra Larga) italiano, sempre derivante dalla lettura del sito riportato in precedenza.


    Il piano in questione nasce in applicazione di una direttiva Europea per la copertura dell'interna popolazione con connettività decenti. Copertura che verrà realizzata in parte per investimento privato dei vari operatori (Tim, Fastweb, Open Fiber, etc...) ed in parte dalla società che si è aggiudicata i bandi Infratel per la copertura delle aree a fallimento di mercato (quelle, cioè, dove una connettività decente non c'è mai stata e nessun operatore l'avrebbe mai portata perchè non economicamente conveniente).

    Mentre nelle aree coperte da investimento privato ogni operatore è stato sostanzialmente libero di realizzare la rete come meglio crede, il bando Infratel ha imposto un minimo di performance che la rete realizzata con fondi pubblici deve poter garantire. Tale livello minimo è stabilito in 100Mbit Downstream / 50Mbit Upstream anche in condizioni di utilizzo concorrente delle risorse quindi, di fatto, questo livello costituisce la banda minima progettuale per un'utenza realizzata dal piano BUL nelle aree a fallimento di mercato (e io che, in queste aree, ho combattuto per anni con una connessione Wi-Max a 7/1Mbit...).


    Open Fiber nelle aree ad investimento privato applica un fattore di splitting di 1/64 quindi ogni fibra che esce dal suo OLT (Optical Line Terminal, il punto da cui "inizia" il link in fibra ottica GPON verso l'utenza) viene splittata tramite dei dispositivi ottici in altre 8 fibre nel "Punto di Flessibilità Primario" (PFP) e ciascuna di queste fibre viene poi splittata ulteriormente con altri dispositivi ottici nel "Punto di Flessibilità Secondario" (PFS). Quindi ogni fibra che esce dall'OLT di Open Fiber (nelle aree a investimento privato) si suddivide in 64 fibre che coprono potenzialmente altrettante utenze e costituiscono l'albero ottico che si deve dividere la banda messa a disposizione dalla tecnologia GPON che è di 2,5Gbps Downstream e 1,25 Gbps Upstream (il dispositivo terminale installato nel locale contatori dell'edificio, detto anche ROE, ha solo funzione di raccordo e non contiene, generalmente, splitter ma potrebbe anche coincidere con il PFS).
    Quindi nelle condizioni peggiori, ipotizzando che ogni singola utenza stia succhiando il massimo della banda a sua disposizione in uno scenario di ripartizione lineare, la banda per ogni utenza FTTH Open Fiber potrebbe scendere fino a 40 Mbit downstream / 20 Mbit upstream.
    Mi salva, per ora, il fatto che nella mia zona ci sono un sacco di vecchietti quindi la maggior parte delle fibre collegate al mio albero rimarrà presumibilmente spenta...

    Viste le richieste minime di performance imposte dai bandi Infratel, la rete realizzata da Open Fiber nelle aree a fallimento di mercato deve necessariamente adottare un fattore di splitting inferiore per garantire le performance minime previste dal bando ed infatti in queste aree viene applicato un fattore di appena 1/16: Questo significa che, quando il prossimo anno l'abitazione dei miei genitori sarà cablata in fibra (in base a quanto verificabile dal sito del piano BUL) la loro rete sarà by design meno saturabile di quella che invece arriva a casa mia, che è in una delle aree a investimento privato!!
    Al massimo dell'occupazione di banda, infatti, con un fattore di splitting di 1/16 le utenze coperte dall'investimento pubblico dovrebbero poter contare su un livello di performance minimo di circa 160Mbit downstream e 80Mbit upstream.

    Plauso al bando Infratel, quindi!!
    Ultima modifica di frakka : 29-12-2019 a 00:29

    Questa è la storia di 4 persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. C'era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno lo fece, Qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno potesse farlo, ma Ognuno capì che Nessuno l'avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.

  8. #8
    Super Moderatore L'avatar di frakka
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    Originariamente inviato da frakka
    [...]Un piccolo operatore difficilmente può mantenere due call center per utenza home e business [...]
    Quando il provider è così piccolo che probabilmente neppure ce l'ha un call center...
    Oggi ho provato a chiamare due volte per verificare che fosse tutto a posto con la documentazione: La prima volta il telefono ha squillato un po' a vuoto poi ho riattaccato. La seconda ho lasciato squillare finchè non è entrata una segreteria che ha detto che gli operatori erano tutti occupati e di lasciare un messaggio con la mia email, sarei stato ricontattato... Il messaggio l'ho lasciato ma nessuno mi ha richiamato.

    Ok che è il 27 Dicembre ma è un normalissimo Venerdì feriale: Erano solo info commerciali ma se fosse stato per un guasto mi sarebbero un po' girate le palle. Onestamente qualche sudore freddo lo sto sentendo.

    Vedremo come prosegue...
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    Questa è la storia di 4 persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. C'era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno lo fece, Qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno potesse farlo, ma Ognuno capì che Nessuno l'avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.

  9. #9
    Super Moderatore L'avatar di frakka
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    Originariamente inviato da frakka
    Alla fine ho ordinato un router Ubiquiti EdgeRouter X.
    Arrivato oggi.

    Piccola nota: Questo dispositivo viene indicato come "PoE" sia "In" (quindi può essere alimentato direttamente tramite il cavo di rete, senza usare altri alimentatori) che "Out" (quindi in grado lui stesso di alimentate tramite il cavo di rete un altro dispositivo.
    Questa feature non mi serve e non mi interessa (ho già lo switch PoE per alimentare telecamere e access point) ma ci tengo a precisare che non si tratta di una implementazione "standard" del Power Over Ethernet in quanto opera a 24V mentre i normali standard 802.3af e 802.3at operano a 48V.

    E' pertanto necessario un power injector proprietario e/o dispositivi compatibili con queste caratteristiche e non normali dispositivi (telecamere, telefoni IP, etc...) in standard 802.3af/802.3at.
    Ultima modifica di frakka : 29-12-2019 a 21:34

    Questa è la storia di 4 persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. C'era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno lo fece, Qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno potesse farlo, ma Ognuno capì che Nessuno l'avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.

  10. #10
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