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Router in cascata e DDNS

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  1. #61
    Super Moderatore L'avatar di frakka
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    Mi dispiace ma non saprei dirti se la VODAFONE station permette una cosa del genere.


    "La complessità è necessaria in un mondo sempre più articolato e interconnesso. Per questo nei servizi non bisogna offrire semplicità ma comprensibilità: oggetti, cioè, con molte funzioni ma intellegibili già dopo la prima lettura delle istruzioni."
    Donald A.Norman

  2. #62
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    Ciao gentilissimo e assai competente Frakka, ho anche io una richiesta di aiuto:
    Ho la Vodafone station revolution collegata in fibra FFTC
    Alla Vodafone station revolution vorrei,come molti, far fare solo l'accesso ad Internet e il DDNS (al limite potrei abilitare il wi-fi come da te suggerito per far collegare gli eventuali ospiti…)
    Tutto il resto vorrei ,compreso l'assegnazione degli indirizzi IP tramite dhcp ai dispositivi della LAN interna, farlo fare al router Asus da collegare in cascata…

    Nella Vodafone station revolution ( nella quale non è possibile disattivare il dhcp) sono possibili tre diverse soluzioni alternative per collegare un router in cascata (riportando comunque sempre l'ip fisso della stessa classe di indirizzi della Vodafone station assegnato al router in cascata in tutti e tre i casi ) :
    1) DHCP statico-Rete domestica, verso l'ip fisso del router in cascata
    2) Host pubblico DMZ,verso l'ip fisso del router in cascata
    3) HOST NAT statico,verso l'ip fisso del router in cascata

    Avendo delle IPCAM da collegare alla LAN gestita dal router Asus in cascata e alle quali accedere dall'esterno tramite DDNS di NO-IP quale delle tre soluzioni che ti ho prima riportato consigli ?

    Vorrei poi capire quali sono le differenze tra le tre soluzioni…
    Io ,leggendo anche le tue precedenti risposte e altri forum su Internet,ho capito ciò ….correggimi se sbaglio :
    Premetto che il computer fisso lo collegherei alla porta LAN del router Asus in cascata.
    In tutte e tre le soluzioni ,collegando la Vodafone station con un cavo ethernet dalla porta LAN della Vodafone station alla porta WAN del router Asus,l'indirizzo IP fisso del router ASUS assegnato dalla Vodafone station alla porta wan del router ASUS deve essere della stessa classe della Vodafone station mentre l'indirizzo IP della LAN interna sia del router Asus che dei dispositivi collegati allo stesso, devono essere di classe diversa da quello della Vodafone station (es Vodafone station 192.168.1.1 e LAN interna gestita dal router Asus 192.168.2.X . Il Router Asus invece deve avere, come detto prima, indirizzo IP wan della stessa classe della Vodafone station es. 192.168.1.2 e come indirizzo IP LAN invece uno di classe diversa , es 192.168.2.1 . Tenendo abilitato il dhcp sul router ASUS, tutti i dispositivi che si collegheranno alla LAN del router ASUS prenderanno la stessa classe di indirizzi, es. 192.168.2.X )
    Se adotto la prima soluzione dovrei impostare il DDNS solo sulla Vodafone station ed avrei il vantaggio di poter accedere all'interfaccia della Vodafone station da PC per gestirla ed inoltre,attivando il wi-fi della stessa Vodafone station, all'occorrenza, potrei far eventualmente collegare a tale wi-fi eventuali ospiti… La Vodafone station in pratica continua a funzionare e non diventa trasparente...
    Se adotto invece la seconda soluzione (DMZ) , il DDNS lo devo impostare sempre sulla Vodafone station che è collegata ad Internet ma il firewall della Vodafone station è disabilitato e funziona solo quello dell'Asus e non posso più gestire la Vodafone station dal pc , digitando 192.168.1.1 cioè la Vodafone station non è più raggiungibile..
    Non ho però capito cosa succede in questa configurazione se attivo il Wi-Fi della Vodafone station….se cioè come nella prima soluzione i dispositivi "ospiti" possono ancora collegarsi a Internet tramite la rete Wi-Fi della Vodafone station che comunque continua ad assegnare gli indirizzi IP visto che il suo DHCP non si può disattivare ( cioè non è consentito disattivarlo…).

    Non ho poi ben capito che differenza vi sarebbe tra la seconda soluzione (DMZ) e la terza (HOST NAT Statico) … A me sembrano quasi uguali…

    In ogni caso, in tutte e tre le soluzioni, se si imposta il DDNS solo sul router ASUS questo restituisce l'errore che il DDNS non funziona in ambiente multi-NAT ,come se anche nel caso 2 e 3 (ossia DMZ e NAT statico) in realtà la Vodafone station non venga messa in modalità "bridge" vero e proprio,ossia completamente trasparente e con il solo compito di collegarsi a Internet e quindi vi sia sempre un doppio NAT (uno della Vodafone station e uno del router Asus in cascata…)

    La conseguenza è che anche se si adottano la 2 o la 3 soluzione e si imposta il DDNS solo sulla Vodafone station, succede che ,come ho verificato,l'indirizzo IP riportato sul sito di No-IP associato al DDNS non è quello pubblico al quale è collegato la Vodafone station, e rilasciato dall'ISP Vodafone, ma quello privato del router Asus collegato in cascata … Con l'ulteriore conseguenza negativa che dall'esterno,ossia fuori casa, non ci riesce più a collegare ai dispositivi interni ( come appunto le IP-CAM o i condizionatori o altri dispositivi intelligenti di domotica) perché il DDNS di No-Ip, o di altro servizio analogo, si associa,come detto, all'indirizzo IP interno e non a quello pubblico rilasciato dall' operatore ISP che nel mio caso è Vodafone…
    Le uniche possibilità per risolvere il problema , a quanto mi sembra di aver capito, sono o ,prima di uscire di casa, di memorizzarsi l'indirizzo IP pubblico e poi di sostituire manualmente sul sito di NO-IP l'indirizzo privato del router in cascata con quello pubblico sperando che la Vodafone station non si riavvii da sola per qualche imprevisto nel periodo in cui si è fuori di casa (perché in tal caso l'indirizzo IP pubblico cambierebbe..in tal caso converrebbe non impostare nessun DDNS ,né sulla Vodafone station,nè sul router in cascata,così non c'è il rischio che il router cambi l'indirizzo pubblico impostato manualmente su NO-IP con quello privato... oppure non abbonarsi a nessun servizio di DDNS e accedere alle periferiche nella LAN interna digitando direttamente l'indirizzo pubblico seguito dalla porta utilizzata dalla periferica e dopo , aver impostato ovviamente il port forwarding o abilitato UPNP sul router,cosa quest'ultima meno sicura... ) , oppure una soluzione più complicata che ho letto su internet ,ossia di bypassare il NAT dell'ISP creando una VPN (Virtual Private Network) su un proprio server privato come OpenVPN, oppure L2TP su IPSEC (cosa che io ,con le mie conoscenze, non riesco a fare....Ho visto poi che con il router Asus si può creare anche una rete virtuale privata, soprattutto per i giochi, ma non ho ancora capito come si fa e se è la stessa cosa…).

    Scusa la lunghezza Frakka ma poiché volevo un tuo autorevole e competente parere ,oltre che dei chiarimenti ai dubbi che ti ho riportato e dei consigli sulla migliore configurazione da impostare, sia per la miglior configurazione del router in cascata, sia per far funzionare il DDNS, mi è sembrato opportuno darti quante più informazioni possibili ,sperando di essere stato esauriente e chiaro e di non aver scritto cavolate….

    Ti ringrazio per l'aiuto che potrai darmi e penso che possa essere utile anche ad altri...
    Ultima modifica di hilander : 02-01-2019 a 00:00

  3. #63
    Super Moderatore L'avatar di frakka
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    Ciao.
    Scusami ma ho letto solo velocemente: E' tardino e domani parto, torno dopo il 07 Gennaio.

    Sicuramente è necessario mettere il DDNS sulla Vodafone Station, non si può fare diversamente ed è imprescindibile, ed è corretta quella che hai indicato come "Opzione 1".
    Questo è quello che ti permette di rendere la tua connessione raggiungibile dal mondo, quindi è la base di partenza per qualunque altra cosa dato che ogni altra attività (compresa l'installazione eventualmente di un server VPN) richiede di conoscere l'IP pubblico a cui dovrai connetterti dall'esterno. Poi se la VDS non permette di spegnere il DHCP allora è sufficiente impostare una "reservation" nel DHCP e l'ASUS dovrebbe ottenere sempre lo stesso IP, come se fosse statico.

    La seconda parte è decidere come il servizio (in questo caso la IP cam ma anche il controller della domotica) dovrà essere raggiungibile da internet.
    Se tu avessi un solo dispositivo da esporre (ad esempio il solo controller della domotica) allora la questione sarebbe abbastanza semplice da risolvere: Che tu scelga il doppio NAT (apertura della porta nel firewall della Vodafone station e forward verso l'IP dell'ASUS e apertura con forward della stessa porta nel firewall dell'Asus e inoltro al controller) o la soluzione DMZ + NAT (imposti quindi l'IP del'ASUS come DMZ nella Vodafone station e poi apertura e forward della porta verso l'IP del controller) il risultato non cambia e dovresti comunque poter raggiungere la VodafoneStation dai pc collegati all'ASUS. Queste sono configurazioni, infatti, che hanno a che fare solo con il modo in cui il traffico in ingresso dall'esterno della rete (internet) viene smistato e non con il modo in cui viene gestito il traffico in uscita dalla rete dell'ASUS.
    In entrambi i modo dovresti quindi anche poter usare la rete della VodafoneStation come rete ospiti etc...

    Scegliere il doppio NAT o la DMZ è più una questione filosofica dato che tutto rimane dietro all'ASUS: All'atto pratico, la situazione non cambia. Ci sarebbero delle differenze solo se, ad esempio, le IPCam fossero collegate direttamente alla VodafoneStation e il controller della domotica all'ASUS: In questo caso la soluzione con la DMZ non ti darebbe la flessibilità necessaria e il doppio NAT diventerebbe un obbligo di fatto. Ma se hai tutto dietro all'ASUS, allora l'uno o l'altro fa poco differenza.


    Dato però che tu hai più dispositivi da gestire, la questione di complica: Non ho capito bene la questione del bridging ma direi che non ti serve. Comunque tu hai un solo IP pubblico a disposizione e molteplici dispositivi, alcuni dei quali utilizzano (presumo) le stesse porte come ad esempio le IPCam se sono della stessa marca (o se rispondono agli stessi standard).
    In questo caso avere un punto di accesso VPN installato sull'ASUS potrebbe essere comodo perchè di permette di arrivare dentro la tua rete e lavorarci come se fossi collegato anche tu all'ASUS.
    L'alternativa è quella di mappare porte diverse su dispositivi diversi: Ad esempio usi la porta 80 per il controller della domotica, la porta 81 (o quella che è) per la telecamera del salotto e la porta 82 per quella dell'ingresso ma poi ti devi costruire una "mappa" dei NAT ed essere sicuro che gli IP siano assegnati in maniera statica o comunque persistente (anche qui con delle reservation).


    "La complessità è necessaria in un mondo sempre più articolato e interconnesso. Per questo nei servizi non bisogna offrire semplicità ma comprensibilità: oggetti, cioè, con molte funzioni ma intellegibili già dopo la prima lettura delle istruzioni."
    Donald A.Norman

  4. #64
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    Originariamente inviato da hilander
    Ho la Vodafone station revolution collegata in fibra FFTC
    Alla Vodafone station revolution vorrei,come molti, far fare solo l'accesso ad Internet e il DDNS (al limite potrei abilitare il wi-fi come da te suggerito per far collegare gli eventuali ospiti…)
    Tutto il resto vorrei ,compreso l'assegnazione degli indirizzi IP tramite dhcp ai dispositivi della LAN interna, farlo fare al router Asus da collegare in cascata…
    Ok.

    Originariamente inviato da hilander
    Nella Vodafone station revolution ( nella quale non è possibile disattivare il dhcp) sono possibili tre diverse soluzioni alternative per collegare un router in cascata (riportando comunque sempre l'ip fisso della stessa classe di indirizzi della Vodafone station assegnato al router in cascata in tutti e tre i casi ) :
    1) DHCP statico-Rete domestica, verso l'ip fisso del router in cascata
    2) Host pubblico DMZ,verso l'ip fisso del router in cascata
    3) HOST NAT statico,verso l'ip fisso del router in cascata
    Non ho capito: Queste sono voci del menù della Vodafone Station? Perchè l'opzione "1" non mi è molto chiaro cosa significa.

    Originariamente inviato da hilander
    Avendo delle IPCAM da collegare alla LAN gestita dal router Asus in cascata e alle quali accedere dall'esterno tramite DDNS di NO-IP quale delle tre soluzioni che ti ho prima riportato consigli ?
    Come ti dicevo nel mio post precedente, è indifferente come gestisci questa parte.

    Originariamente inviato da hilander
    Vorrei poi capire quali sono le differenze tra le tre soluzioni…
    Premetto che il computer fisso lo collegherei alla porta LAN del router Asus in cascata.
    In tutte e tre le soluzioni ,collegando la Vodafone station con un cavo ethernet dalla porta LAN della Vodafone station alla porta WAN del router Asus,l'indirizzo IP fisso del router ASUS assegnato dalla Vodafone station alla porta wan del router ASUS deve essere della stessa classe della Vodafone station mentre l'indirizzo IP della LAN interna sia del router Asus che dei dispositivi collegati allo stesso, devono essere di classe diversa da quello della Vodafone station (es Vodafone station 192.168.1.1 e LAN interna gestita dal router Asus 192.168.2.X . Il Router Asus invece deve avere, come detto prima, indirizzo IP wan della stessa classe della Vodafone station es. 192.168.1.2 e come indirizzo IP LAN invece uno di classe diversa , es 192.168.2.1 . Tenendo abilitato il dhcp sul router ASUS, tutti i dispositivi che si collegheranno alla LAN del router ASUS prenderanno la stessa classe di indirizzi, es. 192.168.2.X )
    Corretto.

    Originariamente inviato da hilander
    Se adotto la prima soluzione dovrei impostare il DDNS solo sulla Vodafone station ed avrei il vantaggio di poter accedere all'interfaccia della Vodafone station da PC per gestirla ed inoltre,attivando il wi-fi della stessa Vodafone station, all'occorrenza, potrei far eventualmente collegare a tale wi-fi eventuali ospiti… La Vodafone station in pratica continua a funzionare e non diventa trasparente...
    Se adotto invece la seconda soluzione (DMZ) , il DDNS lo devo impostare sempre sulla Vodafone station che è collegata ad Internet ma il firewall della Vodafone station è disabilitato e funziona solo quello dell'Asus
    Sostanzialmente corretto.

    Originariamente inviato da hilander
    e non posso più gestire la Vodafone station dal pc , digitando 192.168.1.1 cioè la Vodafone station non è più raggiungibile..
    No, perchè?

    Originariamente inviato da hilander
    Non ho però capito cosa succede in questa configurazione se attivo il Wi-Fi della Vodafone station….se cioè come nella prima soluzione i dispositivi "ospiti" possono ancora collegarsi a Internet tramite la rete Wi-Fi della Vodafone station che comunque continua ad assegnare gli indirizzi IP visto che il suo DHCP non si può disattivare ( cioè non è consentito disattivarlo…).
    Sì, non mi aspetto alcun tipo di differenza sotto questo aspetto tra la modalità "NAT" o "DMZ".

    Originariamente inviato da hilander
    Non ho poi ben capito che differenza vi sarebbe tra la seconda soluzione (DMZ) e la terza (HOST NAT Statico) … A me sembrano quasi uguali…
    Infatti lo sono. L'ho spiegato nel mio post precedente: Nel caso in cui tu dovessi gestire un po' di dispositivi con la VDS e un po' con l'ASUS, la soluzione "DMZ" non ti darebbe flessibilità sufficiente.

    Originariamente inviato da hilander
    In ogni caso, in tutte e tre le soluzioni, se si imposta il DDNS solo sul router ASUS questo restituisce l'errore che il DDNS non funziona in ambiente multi-NAT ,come se anche nel caso 2 e 3 (ossia DMZ e NAT statico) in realtà la Vodafone station non venga messa in modalità "bridge" vero e proprio,ossia completamente trasparente e con il solo compito di collegarsi a Internet e quindi vi sia sempre un doppio NAT (uno della Vodafone station e uno del router Asus in cascata…)
    La conseguenza è che anche se si adottano la 2 o la 3 soluzione e si imposta il DDNS solo sulla Vodafone station, succede che ,come ho verificato,l'indirizzo IP riportato sul sito di No-IP associato al DDNS non è quello pubblico al quale è collegato la Vodafone station, e rilasciato dall'ISP Vodafone, ma quello privato del router Asus collegato in cascata … Con l'ulteriore conseguenza negativa che dall'esterno,ossia fuori casa, non ci riesce più a collegare ai dispositivi interni ( come appunto le IP-CAM o i condizionatori o altri dispositivi intelligenti di domotica) perché il DDNS di No-Ip, o di altro servizio analogo, si associa,come detto, all'indirizzo IP interno e non a quello pubblico rilasciato dall' operatore ISP che nel mio caso è Vodafone…
    Le uniche possibilità per risolvere il problema , a quanto mi sembra di aver capito, sono o ,prima di uscire di casa, di memorizzarsi l'indirizzo IP pubblico e poi di sostituire manualmente sul sito di NO-IP l'indirizzo privato del router in cascata con quello pubblico sperando che la Vodafone station non si riavvii da sola per qualche imprevisto nel periodo in cui si è fuori di casa (perché in tal caso l'indirizzo IP pubblico cambierebbe..in tal caso converrebbe non impostare nessun DDNS ,né sulla Vodafone station,nè sul router in cascata,così non c'è il rischio che il router cambi l'indirizzo pubblico impostato manualmente su NO-IP con quello privato...
    Qui non ho capito granchè... Ma il DDNS va sulla VDS, non c'è alternativa. Altrimenti devi conoscere l'IP pubblico.


    Originariamente inviato da hilander
    oppure non abbonarsi a nessun servizio di DDNS e accedere alle periferiche nella LAN interna digitando direttamente l'indirizzo pubblico seguito dalla porta utilizzata dalla periferica e dopo , aver impostato ovviamente il port forwarding o abilitato UPNP sul router,cosa quest'ultima meno sicura... ) , oppure una soluzione più complicata che ho letto su internet ,ossia di bypassare il NAT dell'ISP creando una VPN (Virtual Private Network) su un proprio server privato come OpenVPN, oppure L2TP su IPSEC (cosa che io ,con le mie conoscenze, non riesco a fare....Ho visto poi che con il router Asus si può creare anche una rete virtuale privata, soprattutto per i giochi, ma non ho ancora capito come si fa e se è la stessa cosa…).
    Questa è la seconda parte della questione: Una volta che il tuo terminale pubblico (es: Smartphone) conosce l'IP pubblico a cui di deve collegare, è necessario che sappia anche la porta su cui è raggiungibile il dispositivo (IP Cam o controller di domotica). Considera che la combinazione IP:PORTA è univoca quindi non puoi avere due diversi dispositivi in ascolto sullo stessa porta per un dato IP pubblico.
    Considera inoltre che la maggior parte dei protocolli di scoperta automatica utilizzati in rete locale (ad esempio la funzione per cui l'app sullo smartphone ti mostra tutte le cam compatibili collegate nella tua rete locale) non funzionano quando ci sono di mezzo dei NAT ne, ovviamente, attraverso internet quindi è necessario conoscere le porte su cui ascoltano i vari dispositivi per costruire nel router ASUS una "mappa" dei nat. Ma dipende molto anche dalle possibilità che l'applicazione che usi per connetterti ai dispositivi ti mette a disposizione.

    La VPN è la soluzione sicuramente più complicata perchè richiede delle conoscenze non del tutto indifferenti. Inoltre il pc che ospita il server VPN (a meno che questo server VPN non sia installato direttamente sul router ASUS) deve rimanere sempre acceso perchè la VPN funzioni.


    "La complessità è necessaria in un mondo sempre più articolato e interconnesso. Per questo nei servizi non bisogna offrire semplicità ma comprensibilità: oggetti, cioè, con molte funzioni ma intellegibili già dopo la prima lettura delle istruzioni."
    Donald A.Norman

  5. #65
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    Innanzitutto ti auguro buon viaggio…
    Ti ringrazio molto per la disponibilità e prontezza della risposta….
    Con riferimento al punto 1 ) : Si , le tre alternative soluzioni che ti ho indicato sono quelle riportate nella Vodafone station…
    Tutte e tre le soluzioni funzionano con un router in cascata.
    Con la prima soluzione "DHCP-statico Rete domestica" la Vodafone station si limita a fare un dhcp reservation dell'indirizzo IP assegnato al Router in cascata ( necessario anche perché purtroppo la Vodafone station non consente di disabilitare il dhcp…).
    Io ho provato tutte e tre le alternative e come detto tutte funzionano…
    Il vantaggio principale di impostare in Host pubblico DMZ,verso l'ip fisso del router in cascata (soluzione 2) oppure ,in alternativa,HOST NAT statico,verso l'ip fisso del router in cascata (soluzione 3) è che ti eviti di impostare il port forwarding sia sulla Vodafone station ( verso l'indirizzo IP del router in cascata e riportando le varie porte TCP e/o UDP dei dispositivi interni da raggiungere ) , sia sul router in cascata che nel mio caso è un Asus verso gli indirizzi IP interni dei dispositivi da raggiungere dall'esterno (es. le IP Cam..).
    Basta infatti , in tali ipotesi, impostare il port forwarding solo sul router in cascata...Ho infatti provato e riesco a vedere dall'esterno le IP CAM…

    Ho comunque poi impostato la Vodafone station con l'opzione DMZ e ,come hai detto tu, riesco comunque a raggiungere la Vodafone station dal PC e le periferiche che si collegano alla rete Wi-Fi della Vodafone station riescono a navigare in Internet…

    Il problema principale,caro Frakka,rimane comunque il DDNS ….
    Come ti dicevo , con qualsiasi delle tre opzioni sopra riportate (DHCP reservation,oppure DMZ,oppure NAT statico), la Vodafone station invece di inviare/aggiornare al server No-Ip l'indirizzo pubblico, gli invia periodicamente l'indirizzo IP privato del mio router in cascata e così ovviamente non si riesce poi più a raggiungere le IP CAM dall'esterno alle quali ho dato, ad ognuna di esse, un indirizzo IP differente e una porta differente, anche si è impostato correttamente il port forwarding…
    Aggiungo che nel router Vodafone ,nel menù dedicato al DDNS, ho impostato correttamente i parametri richiesti (ossia Provider,che nel mio caso è No-Ip.com,Nome dominio,Account,Password…).
    A questo punto,come ti dicevo,l'unico rimedio (piuttosto aleatorio perché basta che la Vodafone station si riavvi da sola per qualsiasi motivo e cambia l'indirizzo IP pubblico…)che ho trovato è quello di vedere qual è il mio indirizzo IP pubblico prima di uscire di casa e poi,una volta fuori casa,mi tocca collegarmi al mio profilo del sito NO-IP e andare a modificare manualmente l'indirizzo IP privato del mio router in cascata sostituendolo con l'IP pubblico…
    Questa operazione la devo poi ripetere periodicamente perché una volta che ho impostato l'indirizzo IP pubblico, dopo un po' di tempo ( non ho capito ogni quanto tempo…) la Vodafone station in automatico mi va a cambiare su NO-IP di nuovo l'indirizzo IP pubblico con quello privato del mio router in cascata…
    Per questo ho preferito disabilitare il DDNS sulla Vodafone station visto che è inutile e anzi mi costringe a cambiare ,come detto, periodicamente l'indirizzo IP su No-Ip ….
    Ho anche scritto all'assistenza di No-Ip ma non mi hanno saputo fornire una risposta…
    Io penso che sia dovuto al fatto che la Vodafone station indirizza tutto il traffico in entrata ,con qualsiasi delle tre soluzioni sopra riportate, all'indirizzo IP fisso del router in cascata…
    Ma questo significa che il DDNS funziona solo se non hai un router in cascata oppure se è possibile mettere in modalità "bridge" il modem-router che si collega a internet, cosa che ,purtroppo,con la Vodafone station non è possibile…
    Infatti, anche se si imposta la soluzione 2) ossia DMZ , prevista dalla Vodafone station, o la soluzione 3)HOST NAT statico, non significa mettere in "modalità bridge" la Vodafone station…
    Questa opzione, della modalità bridge è espressamente prevista in molti modem o router-modem che possono essere collegati direttamente alla linea telefonica o al cavo ottico della fibra FTTH ma nella Vodafone station purtroppo non c'è…

    Ti ringrazio e aspetterò la tua risposta al tuo rientro….

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