Come utilizzare cPlay

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    Come utilizzare cPlay

    Eseguire cPlay
    Quando si esegue cPlay (doppio clic sull'icona del desktop) per la prima volta, deve essere eseguita l'installazione.

    Riproduzione audio con priorità RealTime:

    1. Selezionare un file cue (playlist), wav o flac dal File Explorer
    2. Selezionare 'Apri con' (fare clic destro sul file da riprodurre)
    3. Individuare e selezionare 'cicsPlay.bat', dove è stato installato cPlay (default è 'c:\program files\cics Play'). Nota: se non è stata utilizzata la cartella di installazione predefinita, modificare cicsPlay.bat e correggere il percorso. Suggerimento: utilizzare il comando 'dir *.* / x' per identificare il nome della cartella DOS.

    Si raccomanda l'utilizzo di file cue che consentono la riproduzione di playlist.


    Impostazioni
    Il pulsante in basso a sinistra nella schermata principale conduce a 'cPlay Settings'. Il pulsante ASIO Settings dipende dal driver ASIO – su Juli@ non ha alcun effetto, mentre su RME, Lynx, EMU e ASIO4ALL dà accesso al pannello di controllo del driveri ASIO. cPlay gestisce solo il segnale a 2 canali (questa è una scelta progettuale).



    Affinché alcune modifiche abbiano effetto (ASIO, Buffer, AWE e Output Rate), è necessario un riavvio. Le modifiche ASIO (da cPlay o esterne) causano lo stop di cPlay (è necessario un riavvio). Si tratta di un'importante misura di sicurezza.

    Quando si cambia frequenza (ad esempio, 96-44,1), alcune schede audio ASIO possono rimappare i canali - cPlay prova a rilevare questo cambiamento (a seconda del driver ASIO) ed eventualmente informare di reimpostare i canali sinistro e destro. Perché? Alcune schede audio con l'interfaccia ADAT utilizzano il multiplexing dei canali (cioè 96k dà 2x48k), per cui i canali cambiano con la frequenza.

    L'impostazione cMP disabilita il pulsante di ricerca dei file (per evitare attese a tempo indeterminato in cMP²).


    Buffer
    Viene fornito "DSP buffer" in automatico (default), Small, Medium o Large.

    Guida: con CPU di 2MB+ L2 cache, impostare su Auto. Small è l'ideale per frequenze di uscita molto elevate (oltre 96k) mentre Medium è meglio per 96k o inferiore. Su CPU che offrono meno di 2MB di L2 cache, Small è consigliato per tutte le frequenze di uscita. L'impostazione 'Large' del buffer è utilizzata da Auto quando la frequenza di uscita è 48k o meno. Per processori con dimensione della L2 cache più grande di 2MB vale la pena provare le impostazioni Medium e Large (per qualsiasi frequenza di uscita).

    L'opzione del buffer "Tiny" ha il 'peso' minore sulla L2/L3 cache permettendo di usare per il ricampionamento anche CPU meno potenti. Il requisito di 2MB di cache L2/L3 rimane per produrre un output di alta qualità a 192k. Auto utilizza solo Small, Medium o Large, mentre l'opzione Tiny deve essere selezionata manualmente. Tiny è altamente raccomandato quando si utilizza un plugin VST.

    Queste dimensioni del buffer funzionano al meglio con ASIO impostato su bassa latenza (meno di 512 campioni).

    Perché le dimensioni del buffer sono importanti?
    Il buffer influenza il consumo di risorse CPU e RAM. Questo a sua volta influenza l'alimentazione e il piano della massa. Un altro fattore chiave è quanto spesso il DSP è utilizzato per riempire i buffer. Si tratta di una transazione periodica e provoca quindi jitter periodico. Ciò si presenta in ogni player. Buffer più grandi richiedono più CPU (specialmente con SRC a 145dB). Quando si utilizza cMP, i buffer più grandi causano una risposta più lenta dell'interfaccia utente. Ad esempio, con buffer più grandi il mouse diventa "lento" o "pigro". Questo è parte integrante del progetto cMP² con Optimize impostato su "Critical". Provare a impostare Optimize (in cMP) su "Player" o "Realtime" e potrete sperimentare risultati diversi.

    Spiegazione: quando si sposta il mouse, si richiede l'intervento della CPU, ma con un grande carico DSP c'è un ritardo in quanto in cMP il DSP gode di priorità in tempo reale. Quando Optimize non è impostato su "Critical", l'azione del mouse è servita immediatamente dagli altri core liberi della CPU (quando si utilizza una CPU dual core). Questo interferisce purtroppo con il nostro thread ASIO che è fondamentale: un design ottimale ha un core della CPU dedicato a questo compito che non solo elude, ma è superiore ad avere un SO con kernel realtime.
    Pertanto, differenti dimensioni del buffer inducono (via software) a distorsione diverse di jitter (sia in ampiezza che in frequenza) che causano differenze udibili.


    SRC a 145.68db SNR
    cPlay è in grado di utilizzare l'upsampler SNR 145.68db che richiede impegno della CPU. Una parola di cautela: non tentare di utilizzare questo upsampler su processori poco potenti (non al di sotto di E4xxx processore Core 2 Duo). Un minimo di 2MB di L2 cache è necessario. Ad esempio, l'E2140 (1MB di cache L2) e Pentium 4 a 3 GHz (1MB L2 cache) possono raggiungere solo 44.1-> 96 - oltre questo si ottiene un blocco/lentezza del computer. Esiste il rovescio della medaglia: potenza maggiore della CPU equivale a più interferenze elettriche (e maggior consumo di corrente), riducendo così i benefici di upsampling superiore.

    Il processore E6300 (2MB L2 cache, 1.86GHz) affronta comodamente un sovracampionamento a 192k con il carico della CPU a ~ 40% (CPU core singolo). Un cMP² con questa impostazione funziona senza ventola CPU e dà temperature della CPU di ~ 43°C. In cMP², non si verificano dropouts quando Optimize è impostato su Critical. Il nuovo Intel i3 530 (basato su tecnologia a 32 nm) è una scelta eccellente che offre bassi consumi e ottime prestazioni.


    Impostazioni del resampler SoX
    L'implementazione di SoX in cPlay gode di totale ottimizzazione come quella di SRC (Secret Rabbit Code). Questo include elaborazione del DSP a 128bit e altre ottimizzazioni. Solo i convertitori VHQ (Very High Quality, 175db rejection cioè Stop Band) e HQ (High Quality, 125dB rejection) sono supportati. SRC a 145dB SNR (145db rejection) e 121db SNR (120dB rejection) rimane uguale. SoX VHQ offre migliori prestazioni di SNR a 170db. In cPlay sono disponibili altre opzioni di ricampionamento SoX (come da manuale SoX):

    • Phase (0-100)

      Tutti i resamplers utilizzano filtri che a volte possono creare artefatti 'eco' (cioè 'ringing') con segnali transienti, come quelli che si verificano con lo `schiocco delle dita' o altri suoni altamente percussivi. Tali artefatti sono molto più evidenti per l'orecchio umano se si verificano prima del transiente (`pre-echo') che non se si verificano dopo (`post-echo'). Si noti che la frequenza di tali artefatti è legata alla grandezza dell'originale e alla nuova frequenza di campionamento, ma che se questa è di almeno 44,1 kHz, allora gli artefatti si trovano al di fuori della gamma udibile umana.

      Una impostazione della risposta di fase può essere utilizzata per controllare la distribuzione di qualsiasi transiente eco tra `pre' e 'post': a fase minima (0), non vi è pre-echo ma una più lunga post-echo; con fase lineare (50), pre e post eco sono in quantità uguali (in termini di segnale, ma non in termini di udibilità); l'impostazione della fase intermedia (25) tenta di trovare il miglior compromesso selezionando una lunghezza di piccole dimensioni (e livello) di pre-eco e una lunghezza media di post-eco. Da notare che le risposte di fase tra `linear' (50) e 'maximum' (50..100) sono utili raramente.

    • Bandwidth (90-99,7%)

      Bandwidth è la percentuale della banda di frequenza audio che viene preservata. L'impostazione bandwidth del resampler determina quanta parte del contenuto di frequenze del segnale originale (la frequenza originale nel caso di up-sampling, o la nuova frequenza nel caso di down-sampling) viene preservata durante la conversione. Il termine 'banda passante' si riferisce a tutte le frequenze fino al punto di larghezza di banda (ad esempio per frequenza di campionamento 44,1 kHz, e un ricampionamento a larghezza di banda del 95%, la banda passante (pass-band) rappresenta le frequenze da 0Hz a circa 21kHz). Aumentare la larghezza di banda del ricampionamento comporta una conversione più lenta e può aumentare gli artefatti eco nei transienti (e viceversa).

      L'opzione -s nello 'steep filter' (filtro di pendenza, larghezza di banda al 99,0%) cambia la larghezza di banda del ricampionamento dal 95% di default (a 3dB), al 99%. I valori della larghezza di banda superiore al 99% non sono consigliati per un uso normale in quanto possono causare un'eccessiva eco nei transienti.

    • (Sopra la Largezza di Banda) Aliasing

      E' possibile fare aliasing sopra la banda passante. Ad esempio, con frequenza di campionamento 44,1 kHz, e un ricampionamento a larghezza di banda del 95%, significa che il contenuto di frequenza sopra i 21kHz possa essere distorto, ma poiché avviene sopra la banda passante (cioè sopra la più alta frequenza di interesse/ udibilità), questo non può essere un problema. I vantaggi di consentire aliasing sono ridurre il tempo di elaborazione e ridurre (di circa la metà) gli artefatti eco nei transienti.


    Utilizzare AWE
    Viene utilizzato un metodo di assegnazione diretta della RAM (caricamento in RAM dei WAV). Questa tecnica avanzata richiede l'impostazione dei privilegi LOCK! AWE è l'acronimo di Address Extensions Windowing - l'assegnazione avviene direttamente (la RAM di sistema disponibile scende immediatamente). Windows può NON attribuire tutta la 'RAM disponibile' - in questo caso, cPlay ripiega sull'approccio standard.

    Diagnostica è in grado di mostrare se AWE è riuscito ad assegnare la RAM. Process Explorer o Task Manager non mostrano la RAM di lavoro di cPlay, è possibile invece vedere la riduzione nella RAM disponibile.

    Assicurarsi di avere i privilegi LOCK impostati sul vostro computer. Se Windows non offre tutta la "RAM disponibile" per AWE, cPlay ritorna all'assegnazione standard. Aggiungere ulteriore memoria RAM evita questo problema. AWE offre la possibilità di caricare fino a 4GB di RAM - non testato.


    Come impostare i privilegi LOCK
    Effettuare esattamente questi passaggi (applicabile a XP Pro SP2/3):

    1. Avvio> Esegui> digitare "mmc"> tasto OK
    2. File> Aggiungi/Rimuovi Snap-in> pulsante Aggiungi
    3. Selezionare "Group Policy Object Editor"> pulsante Aggiungi
    4. Pulsante Fine
    5. Pulsante Chiudi
    6. Pulsante OK
    7. Local Computer Policy > Computer Configuration > Windows Settings > Security Settings > Local Policies > seleziona "User Rights Assignment"
    8. Doppio-click su "Lock pages in memory"
    9. Pulsante Aggiungi User o Group
    10. Pulsante Object Types...
    11. Abilita Groups > disabilita Built-in security principals & Users > pulsante OK
    12. Inserire "Administrators" sotto "Enter the object names to select" > pulsante OK
    13. Pulsante Applica > pulsante OK
    14. File> Salva
    15. File> Esci

    I privilegi Lock sono ora abilitati. Se questo non avviene, cPlay darà esito negativo per AWE e ripristinerà l'assegnazione standard di RAM. Questo è riportato solo in Diagnostica, attraverso il messaggio "AWE allocation successful".


    Azioni da tastiera
    • '[' / ']' Per il precedente / successivo
    • '-' / '=' Per saltare indietro / saltare avanti
    • ';' Per la fase 0 / 180
    • '.' per l'arresto
    • 'P' per la riproduzione / pausa
    • MAIUSC + HOME per aumentare il volume
    • MAIUSC + FINE per abbassare il volume
    • Enter per mandare in play il brano evidenziato
    • Alt + F4 o Esc per uscire

    Il programma 'cicsRemote.exe' è stato riscritto da Myhailov con le seguenti impostazioni:



    E' possibile scaricare questa versione di 'cicsRemote.exe' qui e sostituirla alla versione base.


    Diagnostics
    Moltissimi dettagli vengono forniti quando si attiva Diagnostics. Inoltre, quando cPlay incontra un errore, la diagnostica viene visualizzata - è sempre una buona idea scorrere verso il basso per vedere i messaggi importanti.

    Ecco il programma di diagnostica all'avvio di una scheda Juli@:



    Sia il Player (cPlay) che il Driver (Juli@) supportano la versione ASIO 2.0. Il livello di latenza al 'preferred buffer' corrisponde alla latenza di uscita (48 campioni), l'output è pronto e l'ottimizzazione hardware è fatta. Juli@ passa a pieni voti!

    Per RME HDSP9652:



    Deludente vedere solo il supporto per ASIO 1.0 e la latenza di uscita effettiva che differisce dalla latenza buffer preferita - è peggiore di Juli@. Idealmente, la latenza di uscita e il buffer dovrebbero essere uguali. L'output è pronto e l'ottimizzazione hardware è fatta

    Per EMU 1212M:



    Questa scheda audio offre una scarsa latenza di 2ms (a qualsiasi frequenza di campionamento), la latenza buffer preferita non corrisponde alla latenza in uscita e nessuna ottimizzazione hardware supportata. Da notare che se si ha una scheda EMU installata, non disattivatela (in Gestione periferiche) in quanto questo provoca instabilità (il driver rimane operativo)!
    Qui potete trovare una guida dettagliata su come settare questa scheda al meglio.


    VST plugin
    VST è lo standard di Steinberg per l'applicazione di effetti audio DSP ai flussi audio. Gli effetti possono essere di qualsiasi genere (da stereo a mono, EQ, stereo a 5.1., ecc.). Esiste una varietà enorme - bisogna stare attenti però perché alcuni sono di cattiva qualità (bug e /o processano per numeri interi con perdita di qualità). Utilizzato correttamente, si possono ottenere ottimi risultati. Un altro acronimo comune è VSTi che sono componenti DSP che agiscono come strumenti musicali.

    cPlay supporta l'uso di un unico plugin VST (fino alla versione 2.4.2, 2-in/max 8-out) a 32 bit di precisione virgola mobile. Il plugin è processato dopo il ricampionamento e il volume (se utilizzato). Per ottenere i migliori risultati, utilizzare le impostazioni Tiny o Small del buffer. Le prestazioni ASIO sono mantenute per i plugin 2-in/2-out (uscita stereo). Per l'uscita multi-canale, le migliori prestazioni ASIO si ottengono quando la latenza è di 64 campioni o meno.

    Regolazioni:

    • Il pulsante Bypass diventa disponibile quando un plugin è attivo. Per l'uscita stereo, l'output attraversa il DSP. Per il multi-output, solo i primi 2 canali mappati ASIO sono utilizzati (per sinistra e destra). Per l'uscita mono, l'output DSP è richiesto e mediato sui canali mono ASIO selezionati.

    • Abilitare l'opzione VST permette di utilizzare il plugin in modalità provvisoria che ne limita il controllo. Si accede all'Editor VST tramite un prompt, il bypass non è consentito, e l'autoplay non si avvia.

    • Il setup del plugin viene fatto usando il pulsante VST:



      Le impostazioni VST hanno effetto solo dopo un riavvio. Selezionare il plugin (file. DLL) tramite il pulsante "VST Plugin". "Delete" cancella tutte le impostazioni VST.

      Per l'uscita stereo, sono usate le impostazione di default sinistra/destra ASIO. Per le uscite multiple, il setup d VST per ASIO consente di attivare l'uscita per ciascun canale ASIO. Ciò elimina inutili overheads ASIO quando non si usano tutte le uscite del plugin, ad esempio, se di un plugin a 8-outs solo 6 sono utilizzati.

    • Dopo un riavvio, il plugin diventa operativo (vedi Diagnostica per i dettagli). La finestra principale di cPlay attiva il pulsante VST per accedere al plugin Editor. Se un plugin non offre un Editor, il pulsante VST rimane disattivato.

    Plugin popolari:

    • Allocator, formalmente chiamato Frequency Allocator, permette di eliminare il crossover dei diffusori (e relative problematiche). Invece, viene utilizzata l'elaborazione digitale: il segnale stereo viene convertito in coppie di frequenze tagliate (basso L+R, medi L+R, ecc.) il cui segnale analogico amplificato viene quindi inviato direttamente ad un diffusore.

    • Room Correction è utile. Il numero dei produttori è ancora limitato e le soluzioni costose, anche se esistono versioni open source tipo Convolver.

    • Il concatenamento di più effetti può essere realizzato utilizzando Effects Chainer (gratis, 2-in/2-out) o l'eccellente plugin Console (simili sono Bidule e AudioMulch). Ecco una catena multi-effetto con EQ> Allocator> Spectrum Analyser (per verificare le uscite di Allocator):




    File Cue
    Il modo migliore per ottenere una riproduzione è attraverso i file Cue. Si tratta di uno standard ideale per le playlist. cPlay supporta sia schede singole che multi contenenti file multimediali in formato wav o flac (a qualsiasi frequenza di campionamento).

    Suggerimenti:

    1. Con un software per il CD ripping come EAC è possibile creare file cue;

    2. cPlay List Editor (download) è un'applicazione Java per generare liste di brani (per qualsiasi lettore musicale che supporta i file cue). L'applicazione si avvia in una cartella specificata e aggiunge file musicali alla lista. Le playlist sono interattive e create da questi elenchi. Le playlist possono essere salvate per essere caricate in un altro momento, oppure essere inviate direttamente a cPlay.
      Ultimamente, l'applicazione è stata ricompilata con ulteriori miglioramenti e non ha più bisogno di Java. Scaricare l'ultima versione da qui.



    3. Recursive Cue Creator è una applicazione Java che spazia tra le proprie librerie musicali esistenti e crea file Cue per l'utilizzo con cMP² (o altri player che supportano file cue). Per una cartella specificata comprese tutte le sottocartelle, crea un file cue per ogni file wav o flac trovato. Le voci del file Cue conterranno il percorso completo. È possibile specificare se salvare tutti i file in una singola cartella, o salvarle nella cartella dove si trovano i brani.



    Qui trovate una guida dettagliata su come confezionare i file .CUE per un sistema cMP².


    Latenza ASIO

    I driver ASIO consentono il controllo della latenza nei campioni (o il tempo o la dimensione in byte). La registrazione richiede latenze molto basse (dell'ordine dei 32 campioni). Lo stesso vale per la riproduzione, ma la sua logica è diversa. Nella registrazione, c'è un esplicito intervallo di tempo tra quando uno strumento è suonato e quando è registrato. Qui, si ricerca l'elaborazione in tempo reale, cioè il suono viene registrato mentre accade.

    La dimensione è importante (durante la riproduzione)?

    Configurazioni raffinate rivelano prontamente variazioni di qualità nel suono con il cambiamento della latenza. E' meglio usare la più bassa latenza stabile. Un buon programmatore potrebbe sostenere che la latenza è un non-problema per la riproduzione. "Basta impostarla al livello più alto in quanto si ottengono meno cambi di contesto, il che è più efficiente...". Questo non è corretto per la migliore qualità del suono.

    A livello software, firmware e hardware, PCI preferisce carichi piccoli.

    Il “jitter di latenza" come variazioni di latenza si pensava fosse la causa per cui la latenza influiva sulla qualità del suono. Questo punto di vista è stata demolito.

    Dal punto di vista del Jitter, quando il buffer di una scheda audio è popolato (mentre l'altro buffer viene convertito in SPDIF o altro), c'è una raffica di attività elettrica. L'idea è di mantenere questa raffica il più breve possibile, riducendo così le interferenze sull'oscillatore della scheda audio, cioè ridurre Jpp. Si raggiunge questo impostando la latenza al livello più basso possibile. Naturalmente, utilizzare una bassa latenza, equivale a carichi di buffer più frequenti. Questa è la cosiddetta frequenza ASIO (o ASIO Hz). A 32 campioni di latenza per l'uscita a 96k, ASIO Hz è 3kHz. Questa è ora di natura periodica ed è indotta digitalmente. Ora abbiamo il Jitter periodico - la peggior specie che esiste per tutti i sistemi di riproduzione digitale. Pero', ASIO ci dà il controllo su questo.

    Un'ASIO Hz elevata è preferibile e decisamente si vuole evitare di andare sotto a 1kHz. Perché? Il PLL della scheda audio o il PLL a valle della catena sarà in grado di ridurre ulteriormente il jitter periodico in quanto la frequenza ASIO è probabile che sia al di sopra della frequenza di taglio del PLL.
    Ultima modifica di TheMic : 21-05-2013 a 17:36

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