Andiamo oggi a recensire l'ultimo nato di casa Enermax: 'uber Chakra. Riuscirà a ritagliarsi una fetta di mercato in un settore già molto affollato? Andiamo a scoprirlo....
La struttura interna
Rimuovendo il pannello laterale possiamo notare la struttura interna del Chakra. La disposizione è classica con i bays sulla parte destra e l'alimentatore nella parte alta posteriore. La lunghezza dei cavi del pannello esterno è molto generosa e permette di raggiungere agilmente ogni parte della scheda madre. Per la struttura portante è stata usata della lamiera SECC da 0,8mm che rende il case molto robusto ma allo stesso tempo abbastanza pesante; questa scelta si è resa necessaria per contenere il costo finale.
Da evidenziare la posizione del cestello degli hard disk ruotato di 90°. Soluzione che permette di sfruttare al meglio lo spazio risparmiando un paio di centimetri in lunghezza.
L'alimentatore poggia su due barre metalliche che consentono di irrobustire ulteriormente la struttura dell'Uber Chakra.
Il sistema per il fissaggio delle periferiche pci è totalmente screwless. E' comunque possibile fissare le schede con il metodo tradizionale semplicemente smontando il sistema tool-free.
Il pannello anteriore (in plastica) risulta molto leggero, è fissato alla struttura portante tramite 6 gancetti in materiale plastico. Una volta rimosso possiamo notare i filtri antipolvere sui copribay e sulla griglia in basso, i quali possono essere facilmente rimossi per facilitarne la pulizia.
Nella parte bassa dell'anteriore della struttura
portante troviamo il supporto plastico
(anch'esso facilmente rimovibile ) per la ventola in
immissione ; di marca Power Cooler , silenziosa ed
esteticamente gradevole. Tolto il supporto in plastica è
visibile il cestello per gli hard disk subito dietro alla
griglia protettiva.

