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a cura di: Massimiliano Calandrini - giorgioprimo

Corsair Dominator TWIN3X2048-1800C7DIN (PC3-14400)

DDR3 ad alte prestazioni da Corsair

Con il mercato delle DDR3 ormai maturo ed i prezzi in calo, andremo a testare un kit di memorie espressamente pensato per gli overclockers, contraddistinto dall'oramai ben noto design dei dissipatori che è diventato marchio di fabbrica di CORSAIR per il settore Enthusiast


 

1 - Presentazione delle memorie

Caratteristiche tecniche del prodotto




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Le memorie ci sono pervenute in una scatola di cartone rigido, all'interno della quale risultano protette da ampi strati di materiale spugnoso.

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Le DOMINATOR in tutto il loro splendore nella classica livrea nero-blu, accompagnate dal dissipatore tri-ventola.

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Dettaglio dei dissipatori Dual Heat e Xchange


Le DOMINATOR TWIN3x2048-1800C7DFIN si presentano con dei dati di targa particolarmente interessanti, infatti la velocità di funzionamento oramai comune in ambito DDR3 ( PC3 14400), viene affiancata da timing decisamente tirati (7-7-7-20) con voltaggio pari a 2,0v.

Questo risultato è possibile non solo grazie all'utilizzo di chip MICRON D9GTR, ma soprattutto grazie alla rigorosa selezione degli stessi.

Le 1800C7DFIN sono caratterizzate dalla presenza dell'Extreme Memory Profile (XMP), la ricetta INTEL per permettere di overcloccare il bus delle DDR3 in maniera semplice ed intuitiva. Si tratta di un'estensione della programmazione dell'SPD, oltre i settaggi degli standard JEDEC. Utilizzando una motherboard compatibile con questa funzionalità, ( chipset X38 o X48) sarà possibile selezionare il profilo XMP dal bios, e tutte le impostazioni verranno configurate automaticamente.


Particolare attenzione è stata riservata da Corsair al cooling dei moduli DDR3, le DOMINATOR beneficiano, infatti, del noto Dual-path Heat Xchange.


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Dettaglio della struttura interna dei moduli DDR3 DOMINATOR

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La lamina di metallo dorato, fusa insieme al PCB che contribuisce alla dissipazione del calore dello stesso


Ogni banco di RAM, viene raffreddato utilizzando 4 singoli dissipatori, 2 sono a diretto contatto con il PCB tramite una lamina di metallo fusa con il PCB e due dissipatori in alluminio sono riservati ai chip delle ram. Questi ultimi sono modellati per ottimizzare il passaggio dell'aria, il cui flusso viene incrementato dal modulo tri-ventola previsto in bundle con le Dominator. Tale attenzione ai particolari, rivela come queste ram siano espressamente pensate e progettate per l'overclock.



 

2 - Sistema di prova e metodologia di test

La piattaforma e la metodologia dei nostri test.

2.Piattaforma e metodologia di Test


Per verificare in modo approfondito il funzionamento delle DOMINATOR DDR3 14400 abbiamo scelto di servirci di due Motherboard con chipset diversi, una basata su P35 e l'altra su X38.

Le motivazioni di questa scelta posso essere riassunte, essenzialmente, nella volontà di valutare la piena compatibilità delle DOMINATOR con le ultime piattaforme presenti sul mercato, e scegliere il sistema più adatto a sfruttarne appieno le grandi potenzialità



Processore

Intel Core2 Duo x6850 @ 450x7

Motherboard

ASUS Blitz Extreme

ASUS Maximus Extreme

Chipset

INTEL P35

INTEL X38

Sheda Video

ATI HD3870

Hard-Disk

WD WD800AAJS 8mb cache

Cooling

Tuniq Tower 120

Alimentatore

PC Power&Cooling turbocool 850 watt

O.S.

Windows XP SP2 aggiornato con le ultime patches

Benching Table

Dimastech Easy rev. 1.1



Il sistemi di test utilizzati sono stati i seguenti:

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La piattaforma di prova con chipset X38:

ASUS MAXIMUS EXTREME




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La piattaforma di prova con chipset P35:

ASUS BLITZ EXTREME


Per appurare la rispondenza delle ram ai dati di targa ( DDR3 1800 7-7-7-20 2v) abbiamo dovuto overclockare il sistema di prova, fino ad avere una frequenza di lavoro di 3150 Mhz con le RAM impostate a DDR3 1800.

Con i suddetti settaggi abbiamo ripetuto 3 volte la consueta suite di benchmark ( suddivisa in due gruppi), che utilizziamo per i nostri test, assumendo come valore di misura la media dei risultati ottenuti


  1. Test di benchmarking sintetico per sottoporre le memorie ad una serie di applicativi mirati a testarne le performance generali.

  2. Benchmarking in ambito gaming 3D. Lo scopo é quello di avere un'idea di quanto realmente le memorie incidano sulle performance nell'utilizzo ludico del PC.

Di seguito sono riassunti gli applicativi utilizzati nella sessione di test:





Benchmark Sintetici

Everest Ultimate 4.10

SiSoftware Sandra Professional XII

7-Zip 4.42

CPU Bench beta2

ScienceMark 2.0

SuperPI mod 1.5XS 2M

PCMark05




Benchmark gaming 3D

3DMark 2001 SE build 3.3.0

3DMark 2005 build 1.3.0

3DMark 2006 build 1.02

Far Cry 1.33

Quake 4 1.3

F.E.A.R. 1.07

Benchmark overclock

Tutta la sequenza dei benchmark sintetici e 3D

Tool a supporto dei test

CpuZ-1.44

Clockgen 1.0.5.3



Nella parte finale del nostro lavoro, ci siamo concentrati su quello che più ci appassiona, ovvero la capacità di queste RAM di lavorare oltre le specifiche di targa.

Ci siamo mossi su due fronti, ovvero l'irrigidimento dei timing di lavoro e l'aumento del voltaggio di alimentazione delle ram, allo scopo di verificare la tolleranza delle stesse a lavorare in condizioni fuori dalla norma .



 

3 - Benchmark sintetici

Test eseguiti: benchmark sintetici.

I benchmark sintetici, sono stati eseguiti facendo lavorare le memorie secondo le specifiche di targa, su due differenti piattaforme: chipset P35 e chipset x38. Per fare ciò abbiamo overclockato il nostro sistema impostando il Front Side Bus a 450 Mhz ed il moltiplicatore a 7 ottenendo una frequenza di lavoro pari a 3150 Mhz. Non abbiamo provato le Dominator a frequenze dì funzionamento inferiore ( ovvero gli standard JEDEC) perché poco rilevante in questo ambito specifico, considerato lo spiccato orientamento all'overclock del prodotto.

E' interessante, invece, notare come le prestazioni delle Dominator, vengano massimizzate in ogni test, dall'utilizzo del chipset x38. Non è un caso, quindi, che il profilo XMP venga riconosciuto solo dalle motherboard equipaggiate con questo chipset ( ed il successivo x48), viene confermato, infatti, che lo sviluppo delle piattaforme DDR3 sia giunto a maturazione solo con l'uscita sul mercato di questi ultimi chipset.

Non è nostra intenzione spingere gli utenti all'acquisto di una nuova scheda madre, ma è evidente dai grafici che seguono, come il chipset di nuova generazione asicuri un sensibile boost prestazionale.




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4 - Applicativi gaming e benchmark 3D

Test eseguiti: applicativi gaming e 3d

Le prove condotte utilizzando noti benchmark 3D, ed ancor più noti applicativi gaming, non fanno che confermare quanto precedentemente detto a proposito dei benhcmark sintetici, ovvero il maggior impatto prestazionale dell DDR3 usando il chipset X38 rispetto al P35.

Anche per questi test abbiamo overclockato la piattaforma di prova impostando il FSB a 450 ed il moltiplicatore a 7 in modo da avere una frequenza di lavoro delle memorie pari a 1800.

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5 - Overclock

Test delle memorie con impostazioni fuori specifica.


Per le prove di overclock abbiamo utilizzato la Asus Maximus Extreme con chipset X38, in quanto nei test precedenti si è rivelata la piattaforma più adatta a sfruttare completamente le potenzialità delle Corsair Dominator :

  • Abbiamo impostato da bios i timing primari ed il voltaggio di lavoro delle ram.

  • Da Windows , utilizzando il tool clockgen, siamo saliti con il FSB a step di 5 Mhz per volta fino a quando il sistema non diventava instabile.

  • Al primo segno di instabilità siamo tornati nel bios ed abbiamo impostato una frequenza di 10 Mhz inferiore, rispetto a quella massima raggiunta con clockgen. Abbiamo lasciato i timing primari sulle impostazioni precedenti, lasciato gli alpha-timing su “AUTO”, disabilitato le voci “DRAM static read control”, “ DRAM dinamic write control”, “CPU spread spectrum” e “PCIE spread spectrum”, in quanto influenzano negativamente la stabilità del sistema quando lavora fuori specifica

  • Con le precedenti impostazioni siamo rientrati in Windows ed abbiamo eseguito tutta la suite di benchmark ( sintetici, gaming e 3D) per essere sicuri che il sistema fosse stabile con le impostazioni fissate. Nel caso in cui tutti i test venivano passati, siamo rientrati nel bios ed abbiamo alzato il FSB di 5 Mhz, ripetendo poi tutti i test. In caso di crash, invece, siamo scesi di 5Mhz ed abbiamo ripetuto tutta la suite. Abbiamo proceduto in questo modo, fino a trovare la massima frequenza stabile, con i timing ed il voltaggio prefissati.

Il rapporto FSB:RAM è stato fissato in 1:2 e si sono eseguiti i vari test con i set di timing 5-5-5-15, 6-6-6-18, 7-7-7-20, 8-8-8-24, ognuno dei quali con voltaggio 1,8v, 2,0 e 2,25v

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Il grafico precedente mostra come intorno ai 1900 Mhz venga raggiunto il limite fisico di questo kit di ram, indipendentemente dal voltaggio utilizzato. Quello che ci ha invece impressionato, è la capacita di questo kit di Dominator di lavorare a timing tirati, con voltaggio relativamente basso. In particolare ci riferiamo alla frequenza raggiunta con timing 6-6-6-18 e voltaggio 2,0V che , secondo noi, rappresenta un ottimo compromesso tra frequenza di funzionamento e rigidità dei timing.



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5-5-5-15 T1 @ 1,8v

5-5-5-15 T1 @ 2,0v

5-5-5-15 T1 @ 2,25v



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6-6-6-18 T1 @ 1,8v

6-6-6-18 T1 @ 2,0v

6-6-6-18 T1 @ 2,25v



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7-7-7-20 T1 @ 1,8v

7-7-7-20 T1 @ 2,0v

7-7-7-20 T1 @ 2,25v



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8-8-8-24 T1 @ 1,8v

8-8-8-24 T1 @ 2,0v

8-8-8-24 T1 @ 2,25v


Abbiamo riportato una serie di screenshot di 3DMark06 che meglio di ogni altro benhcmark, ha messo alla prova le capacità di Overclock in piena stabilità, delle Dominator.

 

6 - Conclusioni

Il nostro giudizio finale.

Le Dominator 1800C7DFIN rappresentano un'ulteriore conferma dello stato dell'arte in tema di memorie, a cui ci ha abituato Corsair. La rigida selezione de chip utilizzati, la scelta accurata dei materiali per migliorare il raffreddamento e la notevole cura estetica giustificano il prezzo, oramai, solo leggermente superiore, a quello di altri kit di DDR3 con dati di targa similari.

La capacità di questo kit di tenere frequenze ragguardevoli con timing tirati, non ha fatto che confermare l'attenzione che Corsair sta ponendo sempre di più verso il mondo dei clockers.

Tutti i test si sono svolti nella piena stabilità operativa, sia il chipset P35, sia l'X38 si sono comportati molto bene con queste memorie.

Si ringrazia Corsair per gli esemplari oggetto di questa recensione.



RATING: 4 stelle
 
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