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Hyper 212 fa parte delle novità di casa Cooler Master: dimensioni importanti , ventola da 12cm con led e ben 4 heat pipes.
Hyper 212 fa parte di alcune delle ultime novità presentate da Cooler Master nel corso di quest'anno.
La struttura è molto interessante prevedendo un corpo radiante diviso in due parti distinte. Questo per sfruttare in modo ottimale il flusso d'aria della silenziosissima ventola in dotazione.
Quattro Heat pipe si occupano di trasferire il calore dalla base a contatto con la CPU verso le alette.
Imballo ed accessori
1.Confezione e bundle
Poco sgargiante la confezione di Hyper 212, ma si fa notare per le dimensioni.
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Consueta dotazione di accessori atti al montaggio del dissipatore, il manuale utente, un tubetto di pasta termica, ed un supporto per una ventola aggiuntiva che ci fa capire come mai il Cooler in questione sia stato chiamato 212, con tutta probabilità a causa della possibilità di montare ben 2 ventole da 12cm. |
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Con un'immagine più ravvicinata apprezziamo meglio la dotazione di Hyper 212. Abbiamo anche modo di notare la soluzione scelta per la disposizione dell'alettatura. La stessa, in effetti non si presenta continua da sinistra a destra, ma distinta in due blocchi in corrispondenza dei rami delle Heat Pipes. Soluzione ingegnosa quanto interessante, nelle prossime pagine avremo modo di spiegare come mai siamo rimasti favorevolmente colpiti da tale scelta. |
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Caratteristiche tecniche del prodotto in esame
2.Scheda tecnica
Corpo Radiante
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Compatibilità |
Intel Socket LGA775
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Dimensioni |
122 x 98 x 160 mm |
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Peso |
710gr |
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Materiali |
Base in rame/ Alette in alluminio/ 4 heatpipes da 6mm |
Ventola
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Tipo |
Blue LED fan |
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Dimensioni |
120x120x25mm |
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Velocità di rotazione |
2000rpm |
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Airflow |
69,69cfm |
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Pressione statica |
2,94mmH 2 O |
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Cuscinetto |
A bronzine “long life” |
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Vita Media |
50,000 hours |
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Rumorosità |
19 dBA |
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Connettore |
3-pin |
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Voltaggio |
12 V |
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Voltaggio di start |
7 V |
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Range operativo |
10.8~13.2 V |
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Corrente |
0.35 A |
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Potenza |
4.2 W |
Immagini ravvicinate
3.Visto da vicino
Vediamo quindi nei particolari, ed aiutati da immagini esplicative, il prodotto in esame.
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Vista di ¾ e laterale. Un prodotto veramente ben fatto! |
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E non poteva di certo mancare il classico fronte/retro. Notare la divisione dei gruppi di alette in due “lobi”. |
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Ventola
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Splendida unità con frame nero lucido e pale trasparenti fumè. A dispetto degli 0.37A la ventola è straordinariamente silenziosa a tutti i regimi di rotazione. |
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Immagini ravvicinate. Seconda parte
4.Visto da vicino – 2
Proseguiamo quindi con le immagini.
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Esplicativo ¾ posteriore. Si nota in modo evidente la suddivisione delle alette. In effetti la soluzione adottata è veramente degna di nota. Riassumendo, i due lobi vengono investiti proprio dal reale flusso d'aria della ventola, data la “zona morta” originata dalla presenza del motore. La ventola stessa, in effetti, produce un flusso d'aria a V larga, per cui i due corpi alettati si posizionano proprio in corrispondenza di quest'ultima.
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Bello e molto curato il supporto per la ventola in metallo verniciato. Nulla è lasciato al caso e la cura dei particolarei si dimostra quasi maniacale. |
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Base
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Struttura dall'aspetto solido, rigoroso, il connubio di colori nero, alluminio e rame, si presenta molto equilibrato e piacevole. Nessun segno di ossidazione su nessuna delle parti metalliche garantisce una notevole lucentezza. Per il momento possiamo dire che a livello estetico si posiziona nella “zona alta” della classifica dei prodotti testati fin'ora. |
Ottima realizzazione in termini strutturali e per quanto riguarda le rifiniture. Un po meno per la qualità della lappatura della base buona per planarità ma non lucidata a specchio. Si notano i fori dedicati al montaggio della struttura di fissaggio per la seconda ventola. Le HeatPipe si presentano sfalsate, in questo modo, oltre a contenere gli spazi, possono essere meglio investite dal flusso d'aria se confrontate con quelle “in linea” presenti su prodotti analoghi.
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Altre due immagini che rendono giustizia all'eccezionale livello di finiture di Hyper 212. Non notiamo alcun segno di saldatura delle Heat Pipes alle alette, ergo immaginiamo che le stesse siano inserite soltanto a calettamento forzato , soluzione più economica. |
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Le operazioni di ancoraggio alla scheda madre.
5.Montaggio
Due staffe solide, ancorabili alla base per mezzo di viti, costituiscono la struttura di montaggio di Hyper 212. Le stesse possiedono due fori filettati all'estremità per ogni singola staffa che sono deputati ad accogliere 4 viti passanti. Una volta appoggiato il dissipatore sulla CPU, dopo aver applicato la pasta termica, basterà serrare i 4 dadi in dotazione (dalla parte opposta del pcb) con l'apposito strumento fornito in bundle.
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Hyper 212 utilizza quindi un sistema proprietario, non basato sullo standard Intel che fa uso di “pushpin” in materiale plastico. Il vantaggio è sicuramente quello di poter avere a disposizione innumerevoli montaggi e smontaggi, cosa non consentita per questioni di usura, da analoghi sistemi costruiti con materiali meno resistenti del metallo.
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Il dissipatore in sede, sono visibili le viti di ancoraggio. |
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Il fissaggio è stabile, sicuro ed uniforme.
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Il sistema utilizzato per i nostri test e la metodologia applicata.
Sistema di prova
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Scheda Madre |
Asus P5E3-WSPRO |
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CPU |
Intel E6600 |
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Memoria |
CellShock DDR3 14400 |
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Scheda video |
Club3d HD3870 overclocked edition |
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Dissipatore CPU |
Cooler Master Hyper 212 |
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Case |
Banchetto EASY by DIMASTECH |
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Software di misurazione temperature |
Core Temp 0.98.1 |
Metodologia di Test
Partendo dalla frequenza di default della CPU, saliremo poi di frequenza andando a stressare il processore con il software PRIME95 in modalità BLEND (sessioni di 30' circa) al fine di registrare il picco massimo di temperatura per ogni step.
I test saranno eseguiti regolando la velocità della ventola del dissipatore al minimo, al 50% ed al massimo per mezzo di un rheobus.
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Cpu@Default |
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CPU@3200 |
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CPU@3600 |
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CPU@3730 |
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Le performance espresse dal prodotto oggetto dei test.
7.Prestazioni
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Ottime le prestazione espresse da Hyper 212. Ricordiamo che la CPU utilizzata per questo test, precisamente l'Intel E6600, e' un processore piuttosto “caloroso” anche a voltaggi contenuti, molto più facile da “gestire” con sistemi di raffreddamento a liquido.
Probabilmente una ventola con un maggiore potenziale, avrebbe forse dato qualcosa in più, ma il compromesso raggiunto da Cooler Master tra rumorosità e prestazioni è da considerarsi più che buono, e forse preferibile per il comfort acustico.
Le nostre considerazioni finali.
9.Conclusioni
Siamo rimasti impressionati dalla qualità costruttiva di questo dissipatore di casa Cooler Master.
Dalla confezione agli accessori, sino a giungere alla costruzione, tutto è curato nei minimi particolari.
Eccellenti le soluzioni adottate, ci riferiamo in particolare alla possibilità di utilizzare il prodotto in configurazione a doppia ventola. L'unita' proposta di serie è ottima, buone le performance e veramente eccellente la silenziosità.
Sul nostro sistema il ventilatore proposto di serie da CoolerMaster era “completamente” oscurato dalla rumorosità – eccessiva a ns. avviso – del sistema di dissipazione della scheda video, un vero “tifone”.
In sostanza ottime performance, ottima silenziosità d'esercizio, e finiture di prim'ordine.
Ringraziamo Cooler Master per l'invio del prodotto oggetto della prova odierna.