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Evoluzione della già ottima P5K3, la Blitz Extreme presenta un layout completamente rivisitato, cosi' come la soluzione dedicata al raffreddamento. Fra i primi in Italia, ve ne proponiamo un'anteprima molto dettagliata.
In attesa della commercializzazione delle nuove schede madri basate sul chipset Intel X38, ASUS Blitz Extreme si presenta come la soluzione 'top' della casa di Taiwan; appositamente progettata per piattaforme che utilizzano le ultimissime DDR3.
Confezione e contenuto
Nella grafica, il packaging è identico a quello della “ Commando ”: la “ Blitz ”, infatti, come la sorellina equipaggiata con chipset Intel P965 , fa parte della ASUS Gaming Series , la linea di schede madri espressamente dedicata ai videogiocatori. Ci sentiamo di aggiungere anche agli overclocker, viste le “feature” che questa serie di motherboard offre all'utenza.
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La confezione, del tutto simile a quella della “ Commando ”. |
Aprendo la “finestra” anteriore della scatola notiamo in trasparenza la scheda audio ed il WB del chipset. |
Aprendo la confezione, troviamo la scheda madre in un involucro di plastica trasparente termo-stampato e la scatola degli accessori.
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All'interno della confezione troviamo la scheda madre e la scheda audio custodite in un blister di cui potete osservare la base, ed una seconda scatola contenente gli accessori. |
Particolare della scheda audio Supreme FX II basata su chip ADI 1988B, 8 canali, High Definition Audio. |
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Una parte degli accessori
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Particolare dell'LCD Poster. Stop all'interpretazione delle sequenze di bip: attività ed errori ora vengono segnalati per mezzo di questo interessante schermo LCD. |
Sempre in dotazione 3 termocoppie (sensori di temperatura) posizionabili a ns. piacimento per monitorare le temperature di esercizio dei componenti. |
Cavi S-ATA, IDE, Floppy, e porte USB (2) e Firewire (1) aggiuntive. |
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Una delle tre termocoppie in dotazione. |
Punti di collegamento delle termocoppie alla scheda madre. (Vedi quadratino rosso) |
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Scheda Tecnica
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CPU
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LGA775 socket for
Intel® Core™2 Extreme / Core™2 Quad /
Core™2 Duo / Pentium® Extreme / Pentium® D
/ Pentium® 4 / Celeron® D Processors
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Chipset |
Intel® P35/ICH9R with Intel® Fast Memory Access Technology |
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Memorie |
Dual channel
memory architecture
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Slots di espansione |
2 x PCI Express
x16 slot, support dual graphics solution
2 x PCI 2.2 |
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Crossfire |
Support ATI CrossFire™ graphics cards (both at x8 mode) |
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Storage |
Southbridge
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LAN |
Dual Gigabit LAN controllers, both featuring AI NET2 |
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Audio Alta Definizione |
SupremeFX II
Audio Card
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Firewire |
2 x 1394a ports(1 port at back I/O, 1 port onboard) |
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USB |
max. 12 USB2.0/1.1 ports(6 ports at mid-board, 6 ports at back panel) |
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Overclocking |
Crosslinx
Technology
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Special Features |
Fusion Block
System
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Back Panel I/O ports |
1 x PS/2 Keyboard
port(purple)
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Internal I/O Connectors |
3 x USB 2.0
connectors supports additional 6 USB 2.0 ports
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BIOS |
16Mb AMI BIOS, PnP, DMI2.0, WfM2.0, SM BIOS 2.4, ACPI2.0a Multi-Language BIOS |
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Accessori |
Fusion Block
System Accessory
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Software |
The hottest 3D
Game: S.T.A.L.K.E.R.
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Layout
Completamente rinnovato il layout rispetto alla P5K3: ci troviamo di fronte ad una completa re-ingegnerizzazione del PCB, ove i componenti son stati collocati in modo del tutto differente rispetto alla prima scheda madre Asus realizzata con supporto alle memorie DDR3.
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Layout Blitz Extreme |
Layout P5K3 Deluxe |
Dalle foto notiamo subito differenze sostanziali tra i due prodotti di casa ASUS.
Apprezziamo la zona intorno al socket maggiormente ”libera”, più adatta alla coibentazione ed all'utilizzo di sistemi di raffreddamento “estremi”.
Salta subito all'occhio la presenza di un componente aggiuntivo, il chip Crosslink (opportunamente raggiunto e “coperto” dal sistema di raffreddamento) tra i due slot PCI Express. Detto controller permette di utilizzare due VGA in modalità Crossfire entrambe ad 8X in luogo della soluzione tradizionale 16X/4X, eliminando così inutili “bottle necks” e favorendo sensibili incrementi prestazionali.
Il raffreddamento sembrerebbe meno efficiente sulla Blitz, considerando la singola Heat Pipe, ma ASUS garantisce un aumento di oltre il 40% di potere refrigerante nel caso si utilizzi il Fusion Block presente di serie sulla scheda madre.
Apprezziamo molto poco la tipologia di connettori SATA e l'orientamento dell'unico connettore IDE, scomodo il collegamento dei rispettivi cavi nel caso di cabinet poco spaziosi.
Differente posizione anche per il PLL, lo stesso della P5K3, ma ora situato alla destra del primo slot PCI Express (colore blu).
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ICS 9LPRS918BKL . Il Generatore di clock (PLL - Phase Locked Loop) della Blitz Extreme, identico a quello installato sulla P5k3, ma in posizione diversa. |
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Vogliamo dedicare particolare attenzione ad un “simpatico accessorio” integrato da Asus su questa Mother Board.
Si tratta di 4 serie di 3 led, rispettivamente in prossimità di Southbridge, Northbridge, RAM e CPU che segnalano che tipologia di voltaggio applicata a detti componenti secondo la seguente tabella.
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Valori in V |
Normale - Verde |
Alto - Giallo |
Folle - Rosso |
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Voltaggio RAM |
1,80/2,20 |
2,22/2,60 |
2,62/3,40 |
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NorthBridge-FSB term . |
1,25/1,59 – 1,20/1,40 |
1,61/1,83 – 1,42/1,60 |
1,85/2,03 – 1,62/1,80 |
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South Bridge-PLL |
1,050/1,125 – 1,50/1,60 |
1,150/1,175 – 1,62/1,80 |
1,200/1,225 – 1,82/2,00 |
Vediamo quindi dove esattamente si trovano sul PCB.
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Southbridge |
Northbridge |
CPU |
RAM |
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Le connessioni esterne. |
Raffreddamento
Una Singola Heatpipe si occupa di raffreddare i seguenti componenti:
Mosfet lato sx CPU
Northbridge
Southbridge
Chip Crosslink
Dei mosfet del lato superiore al socket si occupa invece un dissipatore specifico.
Ad entrambi gli heat-sink dei mosfet, e' possibile applicare ventole tangenziali fornite in dotazione con la scheda madre. ( vedi pagina “1” di questo focus – clicca QUI )
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Il dissipatore dei mosfet situati superiormente al socket. |
HS lato sinistro. |
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Ottima l'idea di “accoppiare” alla sezione di raffreddamento del Chipset un waterblock ( probabilmente fissato con un collante termo-conduttivo ) di semplice fattura. Lo stesso è provvisto di adattatori appositi per l'utilizzo di tubi tanto da 8mm id quanto da 12mm id.
Abbiamo testato la scheda madre, alla prima accensione, senza collegare l'impianto a liquido al WB: dopo pochi minuti e' divenuto impossibile toccarlo; e' stato quindi preferito il collegamento all'impianto con un netto miglioramento delle temperature, almeno “al tatto”.
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Come si presenta il WB in origine. |
Particolare dell'accoppiamento. |
Il WB collegato al resto dell'impianto. |
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BIOS
Raggrupperemo in questo paragrafo le schermate più importanti dell'AMI Bios della scheda madre Blitz Extreme, quelle riguardanti più da vicino le impostazioni relative ai settaggi di overclock e voltaggi.
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Comune, anche se completa, la prima parte della sezione Extreme Tweaker . |
La feature che subito si rende evidente e' il fine tuning dei voltaggi delle RAM, le quali giovano anche di un'alimentazione a doppia fase. Inoltre notiamo per quale motivo, nella tabella di pag. 3 relativa ai “led di notifica dei voltaggi applicati” viene riportato per le ultime due voci un doppio valore: è possibile infatti selezionare da BIOS quale sia il voltaggio da tenere sotto controllo. |
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CPU Voltage, sino ad 1,9V con incrementi di 0,0625V . |
FSB Termination Voltage sino a 1,80V con incrementi di 0,2V . |
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North Bridge Voltage (chipset) sino a 2,03V con incrementi di 0,02V . |
DRAM Voltage (memorie) sino a 3.04V con incrementi di 0,02V . |
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PLL voltage sino a 2.00V con incrementi di 0,02V . |
Interessantissima anche la funzione di Loadline Calibration , una sorta di anti-droop che attiva una circuiteria di stabilizzazione del voltaggio della CPU sotto carico, evitando cosi' eccessive fluttuazioni dello stesso. |
Conclusioni
Il primo approccio con la ASUS Blitz Extreme è stato ottimo, così come ottima è la dotazione di accessori.
E' apprezzabile anche l'attenzione che il produttore ha rivolto all'estetica, cosa che non guasta mai, con particolare riguardo anche alla sobrietà delle colorazioni scelte per PCB e slot di espansione.
Molto pratici i pulsanti di avvio e reset on-board, cosi' come il “Clear CMOS” posto sul back-panel: in caso di crash non è necessario rimuovere il pannello laterale del Cabinet per effettuare l'operazione di “pulizia” dello stesso, accedendo al classico jumper. L'eventualità è comunque piuttosto remota, la funzione ASUS C.P.R. (CPU Parameter Recall) scongiura qualsiasi blocco del sistema, permettendo sempre alla macchina il riavvio, richiamando i parametri di default della CPU.
Asus COP-EX , invece, spegne la macchina in caso di surriscaldamento di componenti quali il Northbridge od il Southbridge.
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BIOS completo, con diverse funzioni che permettono regolazioni fini dei voltaggi.
Ottima la funzione di Loadline Calibration con la quale ASUS dedica particolare attenzione al Vdroop (fluttuazione verso il basso del voltaggio della CPU, specie sotto carico) , l'incubo degli overclocker, costretti a modificare le proprie motherboard, invalidando la garanzia, per ottenere voltaggi stabili.
Manifestiamo qualche piccola perplessità soltanto nei riguardi del sistema di raffreddamento, se usato in modalità passiva.
Avremmo preferito un diverso “orientamento” delle porte S-ATA ed IDE, come abbiamo già evidenziato: pratiche se la mother board viene montata su banchetto ma oltremodo scomode nell'utilizzo nel caso di una soluzione tradizionale (cabinet).
Pianificheremo al più presto un test su strada approfondito, per darvi un'idea non solo delle caratteristiche principali del prodotto, ma anche delle reali potenzialità in termini di prestazioni velocistiche.
Guida all'aggiornamento del BIOS
Perchè una guida? L'aggiornamento del BIOS è di solito una procedura abbastanza semplice.
Questa volta la prassi di aggiornamento “canonica”, per mezzo del caro vecchio floppy, non e' possibile per le dimensioni stesse del file, che supera i 2MB e, di conseguenza, gli 1,44MB a disposizione con i supporti Floppy Disk.
Per ovviare a questa problematica, ASUS, all'interno del BIOS della scheda madre, mette a disposizione una specifica utility Asus EZ Flash 2 di uso semplice e veloce, sostituendo una Pen-Drive al floppy (l'utility non supporta il formato NTFS). Vediamo nei particolari come accedere a questa procedura.
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Dopo aver preventivamente collegato il Pen-Drive ad una porta USB, avviamo la macchina. Il pen drive “deve” essere formattato in FAT16/32 obbligatoriamente. Creiamo quindi una cartella e disponiamo al suo interno il file .ROM. |
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Avviamo la macchina ed entriamo nel BIOS premendo il tasto “ Canc ”. A questo punto ci spostiamo sulla voce “ TOOLS ”. |
Selezioniamo quindi “ ASUS EZ Flash 2 ” e premiamo il tasto “ Invio ”. Ancora “ Invio ”... |
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...e ci troviamo all'interno del software di aggiornamento. Notare che la Pen-Drive sarà vista come “Disco C”. Selezioniamo quindi la directory, premiamo il tasto “ Invio ”. |
Evidenziamo quindi il file del BIOS (ne vedete due perchè usiamo rinominare il nome del file riducendolo alla semplice sequenza numerica che ne caratterizza la versione) e di nuovo “ Invio ”. A questo punto il file sarà controllato come potete vedere dall'indicatore di avanzamento di colore giallo. |
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Al termine del checking del file apparirà in rosso la richiesta di avanzamento della procedura: selezioniamo quindi “ Yes ” e ancora per mezzo del tasto “ Invio ” diamo inizio alla procedura di aggiornamento. |
Da qui in poi il processo avviene in modo automatico: durante la prima fase avremo la cancellazione della EEPROM. |
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Nella seconda parte il chip del BIOS viene scritto... |
...al termine della scrittura viene avviata la procedura di verifica, finita la quale la macchina sarà riavviata. |
Al riavvio è sempre consigliabile effettuare almeno un “ Load setup defaults” , prima di applicare qualsiasi nuova impostazione. Il nostro consiglio è di spegnere la macchina, e procedere ad un “ Clear CMOS ”. Successivamente riavviate, entrate nel BIOS e... divertitevi, con moderazione!