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Il leggendario dissipatore per CPU finalmente nelle nostre mani. Insolita disposizione della ventola ed una superficie a contatto con l'aria veramente impressionante le caratteristiche salienti di questo "cooler".
Tuniq, azienda sussidiaria della nota Sunbeam, produce ormai da qualche tempo il suo “Tower”.
Dissipatore per CPU dalle ragguardevoli dimensioni, forse il capostipite di tutti i cooler prodotti in questo “stile”. Tre le Heat Pipes di questo “dissy” e 51 le alette di raffreddamento.
Descrizione del prodotto
Una confezione dalla grafica curata, e con immagini suggestive. All'interno un “foam” plastico alloggia il dissipatore e gli accessori.
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La confezione. |
L'alloggio del Tower. Tutto al suo posto. |
Adatto a piattaforme Intel 775 e 478 ed Amd 754/939/940/AM2. Vogliamo spendere due parole per sottolineare la compatibilità con il Socket Intel 478, ormai quasi completamente dimenticato dalla maggio parte dei produttori di dissipatori ad aria. Questo rende di fatto notevolmente difficoltoso reperire un sostituto al dissipatore di serie, in caso di possibili danneggiamenti.
Scheda Tecnica
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Materiali |
Rame (Heat Pipes e Base) ed alluminio (Alette) |
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Compatibilità |
Socket478, LGA775, k8 (754/939/940) |
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Velocità di rotazione della ventola |
1000-2000 RPM |
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Resistenza Termica |
0,15 – 0,21 °C/W |
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Peso |
798gr |
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Dimensioni |
131x108x153 (mm) |
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Grafico della rumorosità della ventola adottata da Tuniq Tower |
Ed un grafico della resistenza termica |
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Interessante come sul sito venga dichiarato che i Tuniq Tower vengano testati uno ad uno, come testimonia l'immagine seguente.
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Visto da vicino
Imponente, questa è la prima cosa che ci viene in mente osservando il dissipatore oggetto della nostra review. L'impatto che ne riceviamo è fortemente positivo, costruito con notevole cura, Tuniq Tower presenta un sistema di “impacchettamento” delle alette differente da quanto visto fin'ora, le stesse infatti sono accoppiate le une alle altre in modo da formare quasi un corpo unico su due lati.
Particolarissimo il posizionamento della ventola, la stessa si presenta solidale (ma smontabile) con una struttura che si incastra alla perfezione in uno specifico vano ricavato all'interno del corpo radiante. In questo modo l'efficienza del flusso d'aria diviene veramente notevole, ed investe le alette in maniera ottimale considerando i lati di aspirazione ed espulsione. Il ventilatore è dotato di led blue, che donano in notturna un “tocco” di modding notevole al prodotto. Elegantissimo il regolatore di velocità, peccato non poterlo comunque rimuovere. Il cavo di collegamento è infatti continuo, e prevede soltanto un connettore per “pluggare” la ventola alla mother board.
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La ventola e la struttura di ritenzione della stessa. |
Particolare della parte superiore del “portaventola”. |
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Il “vano” dedicato alla ventola ricavato all'interno del corpo radiante. Notare anche il sistema di incastro delle alette. |
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Fasi di montaggio della ventola. Basterà portare a contatto la placca del portaventola con il corpo radiante e serrare il tutto con 4 viti in dotazione. |
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Elegantissimo il regolatore di velocità. |
Eccezionali “giochi di luce”. |
Tre lunghe Heat Pipes “incastonate” all'interno di un fittissimo pacco di 51 alette costituiscono il vero “dissipatore” direttamente a contatto con una base non eccezionalmente lappata e piuttosto “grezza” in quanto a lavorazione.
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Heat Pipes e Base |
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Montaggio
Agevole a scheda madre smontata, impossibile con la stessa montata nel cabinet. La filosofia del sistema di fissaggio non è certo delle più nuove, in ogni caso sia il risultato che la stabilità finale sono veramente eccellenti.
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Il Backplate per socket 775 pronto al fissaggio per mezzo dell'adesivo di cui e' dotato |
Backplate fissato. Si presenta notevolmente stabile. |
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Montaggio ultimato. La soluzione offerta da Tuniq Tower è eccezionalmente stabile. |
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Sistema di prova
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Scheda Madre |
Asus P5K-E wifi |
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CPU |
Intel E6420 |
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Memoria |
CellShock Pc8000 |
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Scheda video |
Gigabyte GeForce® 8800GTS 320mb |
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Dissipatore CPU |
Tuniq Tower 120 |
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Dissipatore VGA |
ZEROTherm HURRICANE HC-92 Cu 8800 |
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Case |
Banchetto EASY by DIMASTECH |
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Ventole utilizzate |
NANOXIA FX series |
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Software di misurazione temperature |
Core Temp 0.95.4 |
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Software di stress CPU |
Spi 32M |
Metodologia di Test
Utilizzeremo il software Spi32M registrando per ogni sessione le massime temperature raggiunte dai due core della cpu.
Gli step di cpu clock fissati saranno:
Default
400x8 1,55V 3200MHz
450x8 1,55V 3600MHz
Per ogni singolo step, setteremo la velocità della ventola al minimo, al 50% ed al massimo. Per verificare come la stessa sia in grado, a seconda del regime di rotazione, di influenzare la temperatura di esercizio della cpu. Otterremo quindi ben 9 serie di test, che confronteremo con le prestazioni offerte dal dissipatore di serie.
Prestazioni
Nel grafico di seguito potete notare la variazione delle temperature secondo quanto segnalato alla pagina precedente.
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A = Temperatura Ambiente
C0 = Temperatura Core 0
C1 = Temperatura Core 1
U.M.= °C
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A = Temperatura Ambiente
C0 = Temperatura Core 0
C1 = Temperatura Core 1
U.M.= °C
Vi preghiamo di notare la temperatura ambiente del secondo test, di ben 2,5 gradi inferiore a quella dello stesso test eseguito con Tuniq Tower. Pur avendo un notevole vantaggio il cooler originale mostra tutti i suoi più che evidenti limiti non riuscendo mai a sfruttarlo se non nel test eseguito a frequenze di default.
Conclusioni
Non possiamo che esprimere un parere notevolmente positivo in merito al Tuniq Tower 120LFB . Il design è sicuramente innovativo ed eccellente soluzione scelta per il posizionamento della ventola.
La ventola da 120mm, dotata di led blue, si fa sentire soltanto ai massimi regime, pratico e molto elegante il regolatore di velocità su staffa.
Completa la dotazione di “staffe” per il fissaggio del dissipatore, sottolineiamo nuovamente che il Tuniq Tower è compatibile anche con il socket478, come pochi concorrenti sul mercato.
Montaggio semplice e veloce, anche se impossibile con la scheda madre montata.
E' un vero peccato che questo prodotto sia quasi introvabile in Italia, forse varrebbe la pena che qualche distributore si interessasse di più a questo brand anche se non conosciutissimo come quello di concorrenti più noti.