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Andiamo oggi a recensire l'ultimo nato di casa Enermax: 'uber Chakra. Riuscirà a ritagliarsi una fetta di mercato in un settore già molto affollato? Andiamo a scoprirlo....
Enermax , nata nel 1990 a Taiwan , è conosciuta soprattutto per la produzione di alimentatori di livello ma ultimamente si è fatta notare anche per altri prodotti quali case, ventole , pannelli multifunzione , box per hard disk etc.
Oggi andremo a recensire una della ultime produzioni Enermax nel settore case: l ‘ Uber Chakra.
Presentato durante lo scorso Cebit di Hannover ,questo case va ad ampliare la linea Chakra , di cui fa parte anche un midi tower uscito sul mercato un anno fa.
L’Uber Chakra è pensato per chi ha la necessità di installare molte periferiche , mantenendo allo stesso tempo un’ottima ventilazione interna , tenendo conto anche del portafoglio.
Dettagli scatola , caratteristiche principali e visione d'insieme.
Caratteristiche
Monster fan da 25cm
Flusso d'aria personalizzabile tramite switch
Pulsante per attivare/disattivare i led
Porta E-Sata esterna per il trasferimento veloce di dati (fino a 3Gb/s)
Connessioni esterne per facilitarne l'accesso (E-Sata, 2xUsb , Audio I/O)
Design screwless
Copribay stile mesh con filtro antipolvere
Alloggio per ventola da 12cm sull'anteriore e sul posteriore
Compatibile con le specifiche ATX, EEB, CEB e TEB
Piedi d'appoggio retraibili
Specifiche Tecniche
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Tipo |
Big Tower Atx |
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Dimensioni |
55x21.6x55.2 cm (PxLxA) |
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Materiale |
Lamiera SECC 0,8mm |
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Bays |
5,25” |
5 (con accesso esterno) |
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3,5” |
2 (esterni) + 6 (interni) |
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Alimentatori |
Mini redundant , PS2 |
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I/O anteriore |
E-Sata , 2 x Usb , I/O Audio ad alta definizione |
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Slot di espansione |
7 |
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Ventole |
Anteriore |
12cm con led blu |
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Posteriore |
8/9/12cm (opzionale) |
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Laterale |
25cm (650rpm, 16dB, 90cfm ) |
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La scatola
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La scatola del Chakra è molto ingombrante. Ciò ci lascia immaginare le imponenti dimensioni del case. Sulla facciata è presente un’immagine che ci svela l’estetica del case, caratterizzata dalle due ventole con led blu di generose dimensioni. Mentre sul fianco intravediamo una tabella con le specifiche del case. Sul lato opposto invece troviamo un’immagine che lascia intravedere l’interno del case ; al cui fianco c'è un elenco delle principali caratteristiche del Chakra.
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Una volta estratto dal case possiamo notare il robusto imballaggio , su cui è attaccato un piccolo foglietto con le istruzioni per l'apertura della paratia sinistra.
Vista d'insieme
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Una volta estratto il case dalla plastica protettiva lo sguardo cade subito sul pannello sinistro a cui è fissata la generosa ventola da 25cm. Quest'ultima è alloggiata al centro della paratia dietro una griglia protettiva su cui è impresso il logo Enermax, intorno alla quale si estende una cornice grigia in plastica.
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Sul frontale spiccano le due colonne in alluminio ai lati. Altra interessante caratteristica da rilevare sono i copribay stile mesh che non ostruiscono il passaggio dell'aria favorendo di fatto la ventilazione interna al case. Nella parte bassa del case è situata una griglia con impresso il logo Chakra, dietro la quale è alloggiata la ventola da 12cm con led blu.
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Il pannello laterale destro non presente nessuna caratteristica di rilievo.
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Guardando il pannello posteriore notiamo l'alloggio per l'installazione di una ventola. I fori ci permettono l'installazione di ventole da 8-9 o 12cm.
La monster fan , i piedini retraibili, il frontale , il pannello posteriore e i connettori esterni.
La griglia
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Passiamo subito ad analizzare la caratteristica ventola da 25cm. La griglia su cui è situata ha fori abbastanza larghi cosi da non ostruirne eccessivamente il flusso di aria. Sulla cornice sopra la griglia possiamo notare un pulsante e uno switch; questi ci permettono di accendere/spegnere i led della ventola, di scegliere la direzione del flusso d'aria oltre alla possibilità di spegnere del tutto la ventola.
Le connessioni esterne
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Nella parte alta del frontale possiamo trovare il pannello con le connessioni esterne , i pulsanti di accensione/reset e i led di stato. Sono disponibili 2 porte usb , 2 jack audio e infine una porta Esata. Si nota la mancanza di una porta firewire, ma sinceramente preferiamo disporre di una soluzione Esata al suo posto.
Il pannello posteriore
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La griglia sul pannello posteriore è caratterizzata da maglie larghe cosi da non ostacolare il lavoro della ventola. Il pannello sinistro è fissato con due viti screwless per agevolarne l'apertura.
I piedi di appoggio
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I piedi di appoggio sono ruotabili di 90°. Possono essere nascosti oppure messi in vista.
L'interno : Vista generale, il pannello anteriore.
La struttura interna
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Rimuovendo il pannello laterale possiamo notare la struttura interna del Chakra. La disposizione è classica con i bays sulla parte destra e l'alimentatore nella parte alta posteriore. La lunghezza dei cavi del pannello esterno è molto generosa e permette di raggiungere agilmente ogni parte della scheda madre. Per la struttura portante è stata usata della lamiera SECC da 0,8mm che rende il case molto robusto ma allo stesso tempo abbastanza pesante; questa scelta si è resa necessaria per contenere il costo finale.
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Da evidenziare la posizione del cestello degli hard disk ruotato di 90°. Soluzione che permette di sfruttare al meglio lo spazio risparmiando un paio di centimetri in lunghezza.
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L'alimentatore poggia su due barre metalliche che consentono di irrobustire ulteriormente la struttura dell'Uber Chakra.
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Il sistema per il fissaggio delle periferiche pci è totalmente screwless. E' comunque possibile fissare le schede con il metodo tradizionale semplicemente smontando il sistema tool-free.
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Il pannello anteriore (in plastica) risulta molto leggero, è fissato alla struttura portante tramite 6 gancetti in materiale plastico. Una volta rimosso possiamo notare i filtri antipolvere sui copribay e sulla griglia in basso, i quali possono essere facilmente rimossi per facilitarne la pulizia.
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Nella parte bassa dell'anteriore della struttura
portante troviamo il supporto plastico
(anch'esso facilmente rimovibile ) per la ventola in
immissione ; di marca Power Cooler , silenziosa ed
esteticamente gradevole. Tolto il supporto in plastica è
visibile il cestello per gli hard disk subito dietro alla
griglia protettiva.
La Monster fan, il pannello della scheda madre, gli accessori.
La Monster Fan
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Ma andiamo a dare un occhiata più attenta alla “Monster Fan”.
Il “mostro” è di marca Power Cooler. Le sue dimensioni sono veramente impressionanti; permettono di avere una grande portata d'aria mantenendo un regime di rotazione molto basso e di conseguenza una rumorosità molto contenuta. Difatti la ventola gira a 650rpm producendo soli 17dB ma con una portata di ben 90cfm! La scocca della monster fan è sagomata; caratteristica in espansione sulle ventole che mirano al silenzio.
Al di sopra della ventola possiamo scorgere il circuitino il cui compito è quello di gestire i comandi per l'illuminazione e la rotazione della ventola. L'alimentazione avviene tramite un molex passante, molto utile per non occupare inutilmente un connettore dell'alimentatore.
Il supporto per la motherboard
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Rimuovendo il pannello laterale destro notiamo il retro del supporto a cui verrà fissata la scheda madre. La piastra copre tutta la lunghezza del case. Avremo preferito sinceramente avere libero accesso al retro degli hard disk anche per poter nascondere meglio i cavi. Tuttavia nella piastra sono presenti 2 piccoli fori circolari e uno più grande che potranno tornare comodi per il passaggio dei cavi.
Gli accessori
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Dentro il case troviamo una piccola scatola di cartone contenente tutto il necessario per il montaggio dei componenti nel case. Troviamo un libretto di istruzioni, i supporti plastici per il montaggio delle periferiche , la viteria e un piccolo speaker.
I sistemi di montaggio screwless in dettaglio.
Una delle particolarità più interessanti di questo case sono sicuramente i sistemi di fissaggio screwless dedicati alle periferiche pci , alle unità ottiche e agli hard disk.
Spesso e volentieri i sistemi screwless sono fragili ed hanno una scarsa precisione, ma andiamo a vedere più da vicino quelli del Chakra.
Installazione periferiche pci.
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L'installazione delle periferiche pci è molto rapida e allo stesso tempo semplice. Il meccanismo si basa su un staffa metallica che , una volta bloccata, va a fare pressione sulle staffe delle periferiche serrandole. E' sufficiente ruotare la staffa, inserire la scheda pci e richiudere la staffa. Il serraggio è cosi completo. Risulta essere molto efficace, difatti non c'è il minimo gioco. Ovviamente è anche possibile utilizzare il metodo tradizionale, semplicemente togliendo la vite che regge la staffa. |
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Installazione unità ottiche.
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Il meccanismo di installazione delle periferiche da 5,25” avviene tramite degli adattatori in materiale plastico. E' sufficiente incastrarli nei fori della periferica (con le estremità rivolte verso la parte anteriore) e infine inserire la periferiche nel bay desiderato. Una volta arrivato a fine corsa la periferica verrà bloccata dai gancetti anteriori.
Anche questo meccanismo è molto efficace e preciso. Ovviamente anche in questo caso è possibile sfruttare il metodo tradizionale semplicemente fissando la periferica con le viti. |
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Installazione dischi rigidi.
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Gli hard disk vengono fissati in maniera simile alle unità ottiche. E' sufficiente inserire gli adattatori a lato ; stavolta con l'estremità rivolta verso la parte posteriore. A questo punto basterà inserire l' hard disk nella slitta e spingerlo a fine corsa. In questo caso non è possibile fissare la periferica con il metodo tradizionale ma solo tramite gli adattatori. |
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Installazione del sistema e di un impianto a liquido.
Hardware Installato
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Motherboard |
Abit Ib9 Pro |
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Processore |
Intel Core 2 Duo E4300 |
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Dissipatore |
Zalman 9500 |
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Ram |
2x1Gb Ocz Value Pro 667 |
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Scheda Video |
Asus 7300LE |
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Alimentatore |
Tecnoware 400w |
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Unità ottica |
LG DVD-RW Sata |
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Disco rigido |
Western Digital SE16 250Gb |
Arrivati al momento di montare l'hardware siamo rimasti favorevolmente impressionati dallo spazio a disposizione. Il numero di periferiche installabili è tale da accontentare anche l'utente più esigente.
Lo spazio libero sopra l'alimentatore consente di raccogliere i cavi in eccesso, tutto a vantaggio del ricircolo d'aria e della pulizia di montaggio. La struttura del case consente anche l'installazione di alimentatori di grandi dimensioni come l'Enermax Galaxy.
I distanziali della motherboard possono essere facilmente avvitati a mano; l'accoppiamento con i fori della scheda madre è perfetto.
I sistemi screwless, si sono rivelati molto comodi e precisi come già detto in precedenza.
Data la larghezza del case è possibile anche installare dissipatori voluminosi sul processore come dimostra l'immagine seguente.
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Installazione di un impianto a liquido
Una volta visto lo spazio a disposizione abbiamo deciso di provare a installare un sistema a liquido. L'alloggio posteriore per la ventola sembra studiato appositamente per l'installazione di un monoventola, difatti il radiatore da noi utilizzato ci entra alla perfezione.
La vaschetta può benissimo essere installata in diverse posizioni: di fianco alla scheda madre, attaccata alla struttura dei bay oppure nella parte superiore del case sfruttando le barre metalliche come supporto. Noi abbiamo scelto di installare la vaschetta sotto la scheda video ; in questo modo infatti la connessione dei tubi risulta essere più agevole.
La reservoir usata nel nostro circuito è di piccole dimensioni ma nel case possono trovare posto anche vaschette più voluminose; i nove bay disponibili consentono di installare agevolmente una Bayres mentre le reservoir cilindriche trovano la loro collocazione ideale di fianco alla motherboard.
Unica “pecca” della nostra integrazione è la necessità di installare la ventola del radiatore esterna al case dato che fissandola internamente impedirebbe la chiusura della paratia andando a sbattere contro la Monster fan.
Componenti utilizzati
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Waterblock |
D-Tek Mp05 Extreme |
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Radiatore |
Black Ice Gts120 Xflow |
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Pompa |
Swiftech mcp655 |
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Vaschetta |
Swiftech Micro |
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Tubi |
Silicone 12x17 |
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il sistema in funzione , Conclusioni.
Conclusioni
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Il case , una volta avviato il sistema, risulta essere molto accattivante. Le due ventole in dotazione si sono dimostrate molto silenziose e con i loro led blu contribuiscono a rendere l'Uber Chakra più piacevole. La Monster fan ci ha particolarmente stupiti; abbina prestazioni di prim'ordine ad una silenziosità incredibile. La possibilità di spegnerla nella maggior parte dei case non verrà mai sfruttata dato che è quasi inudibile anche in funzione. I comandi esterni consentono all'utente di disattivare l'illuminazione o di gestire il flusso della ventola in maniera semplice e veloce.
Il pannello con le connessioni esterne è facilmente raggiungibile e offre all'utente i connettori necessari per l'utilizzo delle periferiche più comuni. In particolare abbiamo gradito l'introduzione della porta E-Sata, molto utile a chi necessita di trasferire velocemente dati da un hard disk esterno.
Lo spazio interno a disposizione nell' Uber Chakra è veramente tanto, consente l'installazione di un gran numero di periferiche lasciando comunque lo spazio per l'installazione di un sistema a liquido.
Ci sentiamo di consigliare vivamente questo case all'utente che non vuole spendere una fortuna ma allo stesso tempo non è disposto a scendere a compromessi sacrificando la qualità o lo spazio interno. Unica pecca è il peso , abbastanza eccessivo per permettere un trasporto agevole , ma dato il target di mercato questa è una scelta più che motivata.
L'Uber Chakra può essere acquistato per una cifra intorno ai 100€ , che risultano essere più che giustificati per un prodotto che vale sicuramente qualcosa di più dei suo i diretti concorrenti.
Ringraziamo Enermax Italia per averci fornito il sample oggetto dei ns.test.