nexthardware.com
a cura di: Nicolò Cardobi - Chicco85

ASUS P5E64 WS Evolution: l'evoluzione della specie

Dal connubbio del chipset Intel X48 e dell'esperienza Asus, nasce questa mainboard senza compromessi.

Intel X48 è l'ultimo chipset di punta Intel. Nato per superare alcuni problemi che affliggevano una partita di X38, rispetto a quest'ultimo introduce il supporto ufficiale al bus Quad Pumped a 1600 Mhz ed alle DDR3 alla medesima frequenza.

Costruita attorno a questo ottimo chipset, la Asus P5E64 WS Evolution promette molto. Dal punto di vista strutturale deriva dalla P5E64 WS Professional equipaggiata con chipset X38. Andiamola a scoprire in dettaglio.


image

ASUS P5E64 WS Evolution e le RAM DDR3 Cell Shock usate per i test


Di seguito, una tabella riassuntiva con le caratteristiche.


CPU

Intel Socket 775 Core™2 Quad/Core™2 Extreme/Core™2 Duo/Pentium® Extreme/Pentium® D/Pentium® 4 Processors
Compatible with Intel® 05B/05A/06 processors
Support Intel® 45nm CPU

Chipset

Intel X48
Intel ICH9R

Front Side Bus

1600/1333/1066/800 MHz

Memory

4 x DIMM, Max. 8 GB, DDR3 1800*/1600*/1333/1066/800 Un-buffered Memory
Dual Channel memory architecture
*Overclock speeds
**When installing total memory of 4GB capacity or more, Windows® 32-bit operation system may only recognize less than 3GB. Hence, a total installed memory of less than 3GB is recommended.

Slot di espansione

4 x PCIe x16 (@ x16, x16, x4, x4) (Dual PCIe 2.0 x 16)
1 x PCIe x4
2 x PCI 2.2

Storage

Southbridge
6 xSATA 3 Gb/s ports
Intel Matrix Storage Technology Support RAID 0,1,5,10
Ext PATA and SATA controller
2 xExternal SATA 150/300 (RAID 0,1,10,5)
2 xSATA 150/300 (RAID 0,1,10,5)
1 x ATA 133/100

LAN

Marvell 88E8056/88E8001 Dual Gigabit LAN controller

Audio

ADI® AD1988B 8 -Channel High Definition Audio CODEC
Coaxial / Optical S/PDIF out ports at back I/O
Support Jack-Sensing, Enumeration, Multi-streaming

USB

12 USB 2.0 ports

Caratteristiche speciali

- AI Gear3 (ASUS EPU)
- AI Slot Detector
- Q-Shield
- Q-Connector
- Fanless Design: Heat-pipe solution
- Fanless Design: Stack Cool 2
- Noise Filter
- AI Audio 2
- MyLogo 2
- CrashFree BIOS 3
- EZ Flash 2
- C.P.R.(CPU Parameter Recall)
- SFS (Stepless Frequency Selection)
- O.C. Profile

Caratteristiche speciali Asus Workstation

- ASUS HE 95
- G.P. Diagnosis Card Bundled
- ASUS SASsaby RAID Card support

Porte I/O Back Panel

1 x PS/2 Keyboard
2 x External SATA
1 x S/PDIF Out (Coaxial + Optical)
1 x IEEE 1394a
2 x LAN(RJ45) port
6 x USB 2.0/1.1
8 -Channel Audio I/O

Connettori I/O interni

24-pin ATX Power connector
8-pin ATX 12V Power connector
Chassis intrusion
CPU fan with PWM control
Chassis fan1 with Q-fan control
Chassis fan2 with Q-fan control
PWR fan
IDE connector
Floppy disk drive connector
CD audio in
6 x USB2.0
20-pin Panel connector
1 x IEEE 1394a port
1 x COM port
TPM header
Front panel audio connector

BIOS

16 Mb Flash ROM
DMI 2.0
AMI BIOS
PnP
WfM 2.0
SM BIOS 2.3
ACPI 2.0a
Multi-language BIOS
ASUS EZ Flash 2
ASUS CrashFree BIOS 3

Accessori

1 x 2-port USB2.0 / 1-port IEEE1394 module
1 x COM port module
Serial ATA signal cable for 8 devices
Serial ATA power cable for 8 devices
1 x Ultra DMA 133/100 cable
1 x Floppy disk driver cable
1 x Q-Shield
3 in 1 Q-connector
1 x G.P. Diagnosis Card

Software incluso

ASUS PC Probe II
Anti-virus software (OEM version)
ASUS AI Booster
Adobe Acrobat Reader
Microsoft Direct X ver 9.0C

Form Factor

ATX Form Factor
12 inch x 9.6 inch ( 30.5 cm x 24.4 cm )


 

1- Confezione e dotazione

Diamo uno sguardo dentro alla scatola

La scatola e gli accessori


image

image

La confezione, davanti e dietro.


Confezione curata e di dimensione decisamente compatta visto quanto contiene. Esteticamente è accattivante, tuttavia conta sempre e solo quanto c'è dentro.


image

image

Dotazione di cavi decisamente ricca e di ottima qualità.

Il bracket con due porte USB ed una porta Firewire. A destra vedete una porta COM, mentre in centro ritrovate gli ottimi ed utilissimi Q-Connector.


Sempre molto apprezzati i cavi in bundle, specie quando sono numerosi e di buona fattura. Menzione speciale ai Q-Connector, che semplificano notevolmente la vita in corso di assemblaggio del computer.


image

image

Particolare dell'Asus G.P. Diagnosis Card.


Decisamente prezioso questo piccolo modulo di debug. Oltre ai pulsanti di accensione e reset, c'è un display che riporta dei codici che ci permettono di capire dove sono i problemi in caso di mancato avvio della scheda madre.


image

Ecco il manuale con il DVD con il software e con l'I/O shield.


Segnaliamo la cura nella costruzione dell'I/O shield, il quale è dotato di un rivestimento schermante per ridurre la diffusione di emissioni elettromagnetiche.


 

2- Board layout

Osserviamo da vicino la scheda

La scheda


image

La scheda nel suo insieme.


La scheda madre si presenta con un layout molto pulito ed ordinato. Sono ben quattro gli slot PCI-e che ci permettono una discreta flessibilità. Piccola nota negativa relativa al primo slot, il quale risulta molto ravvicinato al resto dei componenti. Questo rende difficile soprattutto la rimozione dei banchi di RAM perché i perni di ritenzione non si aprono completamente se la scheda video è installata. Ottima la scelta di mettere ben dieci porte SATA, tutte a 90°, per evitare eventuali interferenze con schede video lunghe. Utile la presenza di ben quattro connettori 3 pin per ventole, tutte regolabili tramite Q-Fan .


image

image

Alcuni dettagli.


L'I/O posteriore presenta una serie di connessioni notevole. Sei porte USB sono un buon numero oltre alle due fruibili tramite bracket. Sono presenti due porte e-SATA, due LAN Gigabit, un connettore PS/2 per tastiera e tutte le connessioni relative all'audio HD Azalia. A destra vedete un dettaglio della zona PCI-e, con la presenza di due slot PCI tradizionali.


image

image

Panoramica della zona socket e del dissipatore chipset.


La zona socket è ben curata. Potete vedere la sezione di alimentazione con le otto fasi, la quale è comune a molte altre schede madri Asus socket 775. Il sistema di dissipazione ricalca quella che è un po' la moda di quest' ultimo periodo, ovvero dissipatori passivi e circuiti di heatpipe. Da una parte il rumore è abbattuto, dall'altra in overclock il chipset scalda molto, per cui è consigliabile comunque ventilare la zona.

 

3- Intel X48: caratteristiche e funzionalità

Parliamo del chipset Intel X48

Il Chipset


Come abbiamo detto nell'introduzione, Intel X38 non supporta ufficialmente il bus a 1600 Mhz e le DDR3 alla stessa frequenza. A questo si aggiunge il fatto che le prime revision avevano alcuni problemi. Per ovviare a questi due punti, Intel ha immesso sul mercato X48 che, a dir la verità, allo stato attuale è disponibile ancora in volumi abbastanza limitati.


image

Il chipset Intel X48 e il Southbridge Intel ICH9R.


Dal punto fisico, X48 ha lo stesso identico package con heatspreader di X38. Questo comporta una leggera diminuzione della dissipazione, ma scongiura eventuali rotture di Core in caso di sostituzione del dissipatore stock. In questa scheda madre, X48 è affiancato dal southbridge ICH9R. È verosimile che nelle prossime schede madri, questo southbridge venga sostituito con il più recente ICH10R.



image

Schema a blocchi di Intel X48 del Southbridge Intel ICH9R.


Lo schema a blocchi sopra presentato risulta di facile comprensione. X48 essenzialmente si occupa di gestire le memorie DDR3 e le 32 linee PCI-e, ICH9R invece, si occupa di tutto il resto ovvero SATA, USB, LAN etc..

 

4- Bios

Il bios in dettaglio

Il bios


Ora vediamo le cose che più ci interessano nel bios di questa scheda madre. Iniziamo con la schermata principale.


image

Pagina principale del bios


Ci troviamo subito davanti alla visualizzazione dei dispositivi SATA collegati ed al submenù per la loro configurazione. Questa parte del bios è molto simile a quella di schede madri equivalenti, per cui passiamo subito al fulcro centrale del bios stesso, il menu AI Tweaker.


image

image

AI Tweaker

AI Tweaker: seconda parte


Qui possiamo impostare un numero notevole di parametri relativi a processore, bus di sistema, RAM, voltaggi vari ed ulteriori impostazioni. In una tabella riassumiamo i valori massimi e minimi delle tensioni impostabili.



Minimo

Massimo

Step

CPU Voltage

0,85000

1,90000

0,00625

CPU GTL Voltage Reference

0,67x

0,62x

0,01

CPU PLL Voltage

1,5

2.78

0,02

FSB Termination Voltage

1,1

1,50

0,02

DRAM Voltage

1,5

2,78

0,02

NB Voltage

1,25

1,91

0,02

NB GTL Voltage Reference

0,61x

0,67x

0,06

SB Voltage

1,05

1,20

0,15

Clock Over-Charging Voltage

0,70

0,80

0,1


Il menù successivo, Advanced appunto, contempla una serie di impostazioni relative al processore (per Speedstep e Virtualizzazione, ad esempio), al chipset, alle periferiche integrate, alla configurazione USB e PCI/PnP. Ogni schermata è riportata, per cui basta un rapido colpo d'occhio.


image

Menù Advanced

image

image

Menù Advanced – CPU settings

Menù Advanced – Chipset settings

image

image

Menù Advanced – Onboard Device Configuration

Menù Advanced – PCI/PnP Configuration


Il menù boot ci permette di impostare a piacimento tutti i parametri relativi alle unità di boot del sistema.


image

Mènù boot

image

image

Mènù boot – Boot Device Priority

Mènù boot – Boot Settings Configuration


Interessante il menù tools. Da segnalare la presenza dell'EZ Flash, un comodo ausilio per il flashing del bios senza dover creare floppy od altri dispositivi bootabili. Nell'Asus OC Profile invece, possiamo salvare diversi profili del bios, per poi richiamarli a piacimento.


image

Menù Tools


Il menù AI Net 2 invece serve per visualizzare lo stato delle connessioni Ethernet già dal bios.

 

5- Configurazione di prova

Sistema usato per i test

Configurazione


Di seguito elenchiamo i componenti utilizzati per scrivere questa recensione. Ovviamente è stato fatto il possibile per poter permettere alla scheda madre di rendere al meglio, inoltre tutti i test sono stati focalizzati sulla mainboard più che su altri componenti.


Processore

Intel Core 2 Duo E8500 (Q743A797)

Scheda madre

Asus P5EW64 Evolution – Intel X48

Memorie RAM

Cell Shock 1866 Mhz 8-8-8-12

Alimentatore

Enermax Modu 82+ 525 watt

Raffreddamento

Ad aria (boxed Intel cpu, il resto stock cooling)

Scheda video e driver

Leadtek 8800 GTS 512 MB, nVidia Forceware 169.25 WHQL

Unità di memorizzazione

2 x Western Digital Raptor 74 GB 16 MB

Unità ottiche

Masterizzatore Samsung S-ATA

Sistema operativo

Windows XP Professional 32bit

Benchmark utilizzati

- HD Tune 2.55

- Super PI 1.5 Mod XS

- Lavalys Everest Home Edition 4.50

- Futuremark 3Dmark 2001

- Futuremark 3Dmark 2005


Sono stati eseguiti i benchmark sopra elencati a diverse impostazioni mirando a mantenere fissa la frequenza della cpu, in modo da esaltare il ruolo della scheda madre e, in particolar modo, del sottosistema memory controller – RAM di sistema.


Di seguito, una tabella riassuntiva con le impostazioni dettagliate.


Frequenza processore

333 x 9,5 = 3163,5 Mhz

450 x 7 = 3150 Mhz

525 x 6 = 3150 Mhz

Impostazioni scheda madre

- Bus 1333 Mhz

- Tutti i voltaggi a default

- Bus 1800 Mhz

- PLL 1,68 Volt, FSB Term 1,24 Volt, NB 1,45 Volt

- Bus 2200 Mhz

- PLL 1,68 Volt, FSB Term 1,24 Volt, NB 1,51 Volt

Memorie RAM

- 1333 Mhz

- FSB:DRAM = 1:2

- 1,70 Volt

- 6-6-6-12 CR1 (il resto su auto)

- 1800 Mhz

- FSB:DRAM = 1:2

- 1,92 Volt

- 7-7-7-18 CR1 (il resto su auto)

- 1680 Mhz

- FSB:DRAM = 5:8

- 1,92 Volt

- 7-7-7-18 CR1 (il resto su auto)



image

Le Cell Shock in prova.


 

6- Test Memory controller e RAM

Proviamo il binomio memory controller e RAM

Test comparto memorie


Ora vediamo come si sono comportati il memory controller e le RAM con le impostazioni prima elencate.


image

Ovviamente il bandwith a 333 x 9,5 non è molto elevato a causa della sola modalità linked che non ci permette di superare una determinata frequenza con le RAM. Il bandwith poi cresce in maniera sostanziale con le impostazioni di 450 x 7, dove abbiamo raggiunto la massima frequenza utilizzata per i test.

Successivamente abbiamo spinto ancora di più con il bus e, sorprendentemente, 120 Mhz in meno sulle memorie non si sono fatti proprio sentire, anzi, anche in questo caso, come per la Zotac 790i, alte frequenze di RAM devono per forza di cose essere accoppiate ad elevate frequenze di bus, solo così si sfruttano al meglio le DDR3.


image

Qui l'andamento è del tutto simile. La latenza diminuisce ancora nell'ultimo step, nonostante i 120 Mhz in meno. E' anche probabile che il rapporto FSB : DRAM 5:8, sia più ottimizzato rispetto al 1:2, forse perché si riduce lo stress sul memory controller e quindi quest'ultimo è in grado di applicare latenze interne più aggressive.

Vediamo dei riscontri oggettivi.


image

Nel Super PI 1M, i 13 Mhz in più del setting 333 x 9,5 si fanno sentire rispetto a 450 x 7. Il setting 525 x 6, in virtù del migliore bandwith e delle latenze inferiori, la spunta di oltre 3 decimi di secondo.


image

Nel Super PI 32M le cose cambiano un po' a favore del 450 x 7, a causa dei 120 Mhz di frequenza in più sulle memorie rispetto a 525 x 6. Abissale comunque la differenza con le memorie a 1333 Mhz, segno che è decisamente uno spreco tenerle a queste impostazioni.

 

7- Test sottosistema dischi

Prova del comparto dischi, in raid e non

Test dei dischi rigidi


Vediamo un po' come si comporta il southbridge ICH9R con due Western Digital Raptor 74 GB 16 MB. In modalità RAID 0, lo striping è stato impostato a 64 kb, rendendo i valori ottenuti completamente comparabili con quelli rilevati con la Zotac 790i, per cui vi proponiamo il confronto.


image

Ottimo il comportamento in RAID 0, ma ancor di più lo è quello in singolo disco dove Intel è più performante di circa un 7% nel transfer rate medio.


image

Qui il RAID Intel ha un bel vantaggio in termini di occupazione del processore. I tempi di accesso sono sostanzialmente sovrapponibili. Di seguito vi riportiamo i grafici dell'andamento del transfer rate.


image

image

Intel ICH9R Raid 0.

Intel ICH9R disco singolo.


 

8- Prestazioni 3D

Analizziamo il comportamento con i maggiori benchmark 3D

Test 3D


Anche qui vediamo due prove rapide, fatte con il 3D Mark 2001 e 2005, giusto per vedere se e quanta differenza c'è tra i vari setting.


image

Il 3D Mark 2001 beneficia nettamente delle alte frequenze delle RAM. C'è comunque un sostanziale pareggio tra 450 x 7 e 525 x 6, per cui bus e RAM qui si bilanciano l'un l'altro.


image

Situazione esattamente analoga qui, dove i due setting più spinti la fanno da padrone e sono sostanzialmente equivalenti.

 

9- Overclocking

Spingiamo la Asus P5E64 Evolution ai limiti consentiti stock

Test in overclock


Siamo giunti finalmente alla parte che noi riteniamo più interessante, poiché questa scheda madre si è rivelata decisamente valida sotto quest'aspetto. Iniziamo con il vedere un po' di Prime a 525 Mhz di bus.


image

15 minuti di Prime Blend a 525 x 6 Mhz.


Ora passiamo ad una frequenza interessante al boot, che è stato comunque completato anche a 570 Mhz, dove però il sistema si è riavviato poco dopo. A 580 Mhz, il sistema rimaneva bloccato alla schermata del boot, per cui non siamo potuti andati oltre, probabilmente per il limite fisico di FSB del processore usato in questi test.



image

Boot a 550 Mhz.


Un po' di azione 3D a 560 Mhz...


image

3D Mark 2001 a 560 x 6


Ed infine vediamo come se la cava con le RAM.


image

image

Super PI 1M a 2084 Mhz

Super PI 32M a 2000 Mhz


Da segnalare una discrepanza tra i valori di v-core impostati da bios e quelli rilevati in Windows di circa 40 mV. Il v-droop della scheda è attorno ai 20 mV, ma si può azzerare attivando il Load Line Calibration. Va ricordato però che il v-droop è comunque utile a ridurre le sovratensioni nel passaggio tra load e idle del processore, di conseguenza, valutate bene se annullarlo o meno. Segnaliamo inoltre che per le RAM si parla di un v-droop di circa 30 mV.

Segnaliamo che ci siamo ritrovati davanti ad una situazione particolare per quanto riguarda il voltaggio del Northbridge, abbiamo visto infatti, che se portato oltre la soglia di 1,65 Volt, emergevano dei problemi di stabilità.

 

10- Conclusioni

Tiriamo le somme di questo prodotto

Conclusioni


Asus ha da sempre a catalogo una nutrita serie di motherboard spesso con caratteristiche abbastanza sovrapponibili. Tuttavia qualche prodotto spicca particolarmente, proprio come la P5E64 WS Evolution che si è rivelata una scheda decisamente solida, molto performante e completa.

Sotto il punto di vista dell'overclock è una scheda da prendere in seria considerazione, poiché è in grado di regalare ottimi risultati. Il rovescio della medaglia è la difficoltà nel trovate il giusto mix delle impostazioni nel BIOS. Va provata, conosciuta e compresa a fondo, successivamente vi sorprenderà. Nel complesso si è rivelata molto stabile, tanto da non rendere necessario mai un Clear Cmos. Dopo un mancato avvio per impostazioni troppo azzardate infatti, la scheda si riavvia con le impostazioni di default.


Pro

Contro

- Costruzione e cura nei dettagli

- Dotazione

- Bundle

- Capacità in overclock

- Clip di ritenzione DIMM troppo vicine al primo slot PCI-e

Si ringrazia ASUS per il sample oggetto della recensione.



RATING: 5 stelle
 
Questa documento è stato stampato dal portale nexthardware.com. Tutti i relativi contenuti sono di esclusiva proprietà di nexthardware.com.
E' vietata la copia e la distribuzione, anche parziale, su qualsiasi supporto senza l'autorizzazione scritta della società proprietaria del portale nexthardware.com.
Informazioni legali: http://www.nexthardware.com/info/disclaimer.htm