Il Tamron 18-270mm su Nikon D5000, click per ingrandire
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Tamron AF 18-270mm F3,5/6,3 Di II VC PZD, questa l’esatta (quasi interminabile) sigla di uno tra i più interessanti obiettivi tuttofare disponibili, ad oggi, sul mercato per reflex con sensore APS-C. La versione della nostra review è per attacco a baionetta Nikon F-Mount ma Tamron ne produce altre due varianti, una per Canon EF e l’altra per SONY Alpha (A-Mount Konika/Minolta), con la differenza che quest’ultima è sprovvista di sistema di stabilizzazione ottica dell’immagine “VC“. Nel 2009 recensimmo la versione precedente di questo zoom 15x e la trovammo più che discreta: l’ultima iterazione del 18-270 presenta, come principale innovazione, il sistema AF, denominato PZD e basato su un motore ad onda stazionaria, soluzione differente rispetto ai più famosi USM e AF-S Canon/Nikon. Di rilievo inoltre la riduzione di peso, una cura dimagrante notevole che, grazie al redesign completo, ne ha ridotto la massa complessiva di ben 100 grammi. Un’ultima nota, prima di passare alle caratteristiche tecniche ed alla descrizione fisica di questo obiettivo: anche se perde la dicitura “Macro” dell’edizione precedente, la distanza minima di messa a fuoco dal soggetto è rimasta invariata, 49 centimetri e rapporto ingrandimento 1:3,8. Read more... (1469 words, 7 images, estimated 5:53 mins reading time)
Emanuele Chiocchio - MAN Generale 18-270mm, canon, f3.5-6.3, II, nikon, obiettivo, piezodrive, pzd, recensione, review, sony, tamron, test, vc, zoom