[BLOG, esclusivo] – LA MIA “PICCOLA” CINEPRESA
Del video nelle reflex, della Canon 5DMkII e delle Lensbaby come strumento creativo ci siamo occupati, tra i primi in Italia, fin dall’inizio, ricorrendo anche a veri professionisti del settore con esperienze lavorative di alto profilo per spiegarne le implicazioni reali. Massimiliano Sbrolla, operatore professionista con un curriculum che vanta nomi a partire da National Geographic a Fox e utente molto attivo su VideoMakers.net, ci parla, in questo field-report esclusivo, ancora di Canon e delle sue video-reflex, a distanza di un anno dalla prima introduzione. Buona lettura!
LA MIA “PICCOLA” CINEPRESA
Rivoluzione o bluff? Oramai il popolo dei videomaker si è spaccato in due sulla rivoluzionaria reflex di Canon, la 5DMkII. Ad un anno dalla sua uscita, le due scuole di pensiero continuano a fronteggiarsi a suon di test accurati, fantomatiche analisi di crop, e verifiche tecniche da ingegneri. Finendo, forse, per perdere di vista gli strabilianti risultati video garantiti da un uso accurato e professionale di questa macchina fotografica.
Clicca sulla fotografia per vedere “Summer 2009″
Background sulla 5DMkII
Tutto è iniziato nel dicembre del 2008. Riuscii ad acquistare la 5DMkII per vie traverse, vista la sua totale irreperibilità sul mercato. Mi avevano incuriosito alcuni video comparsi in rete e molte entusiastiche recensioni.
La fotografia è sempre stata importante nel mio lavoro. Fotografia intesa come composizione d’immagine, equilibrio nella luce e nei colori. Mi occupo di documentari naturalistici. Ovviamente l’utilizzo delle telecamere impone regole ben precise, che spesso si discostano dal mondo dei fotografi. Ecco, questa Canon, invece, sembrava potesse ricongiungere i due mondi, un tempo uniti dalla pellicola 16mm. La 5DMkII si è subito dimostrata un gioiello incredibile per un documentarista. L’errore più grande, però, è stato considerarla una vera e propria telecamera. In realtà mi sono ritrovato tra le mani una piccola, moderna e funzionale cinepresa degli anni duemila. Insomma, con tutti i suoi piccoli-grandi difetti (che vedremo in seguito), la 5DMkII è divenuta la mia prima “telecamera”, che ho affiancato all’intramontabile Canon HDV XLH1.
Quello che riesco ad ottenere con questa reflex, utilizzando ottiche fisse molto luminose (almeno 2.8), è impossibile per qualunque telecamera di fascia medio-alta. Ho gestito una Sony 900 HDCAM (valore sui 70 mila euro) e vi assicuro che la fotografia di quest’ultima non si avvicina minimamente a quella della 5DMkII.
Il sensore full frame a 21,1 mega pixel, la leggerezza del corpo, la perfetta trasportabilità mi garantisce riprese di qualità filmica in qualunque circostanza. Anche con luce scarsa (situazione impensabile per una videocamera). Fino a 800 ISO il rumore è pressoché inesistente, e al tramonto siamo in grado di raffigurare sia il sole che scende all’orizzonte, sia il volto di chi assiste all’evento. Con l’immissione del nuovo firmware, che a furor di popolo è stato rilasciato nel giugno del 2009, sono stati inseriti i controlli manuali anche nella modalità video. Non resta che attendere l’arrivo del firmware promesso per il 2010 (febbraio?) che aggiungerà la funzione 24p e 25p in modalità video.
Un problema, infatti, per chi lavora nel mondo broadcast è che la 5DMkII gira a 30 fotogrammi al secondo, uno standard utilizzato negli USA e in tanti altri paesi. Ma non in Europa. La soluzione migliore ad oggi è transcodificare le clip con Cinema Tools un programmino contenuto nel pacchetto Final Cut, il sistema di montaggio di Apple. Otteniamo immagini leggermente rallentate (ma vi garantisco che si tratta di un effetto impercettibile), con l’audio inutilizzabile poiché anch’esso rimarrà rallentato.
In attesa della soluzione “finale” mi sono dotato anche della nuova Canon 7D, che riprende in diversi formati, anche quelli europei. Dotata di sensore Aps-C 18 mega pixel di ottima fattura, anche lei permette una fotografia di grande livello nelle riprese video. Ovviamente non essendo una full frame, e una macchina di fascia inferiore rispetto alla 5d, nel video risulta meno luminosa, un po’ più rumorosa e con una definizione leggermente inferiore alla sorella maggiore. La sfrutto prevalentemente per interviste o situazioni dove appunto l’audio è importante.
L’uso creativo delle Lensbaby con la 5DMkII
Un interessante esperimento è l’uso di lenti Lensbaby con la 5D MKII in modalità video. Una soluzione economica, a mio avviso, per avere l’effetto di una decentrabile. Un esempio è la sigla che ho realizzato per la fortunata serie di Floptv.tv “In forma con Davide” (QUI). Un altro esperimento è stato realizzato di notte (QUI). Si nota come col video si riesca ad ottenere un clima quasi magico generando atmosfere particolari. Le consiglio a tutti coloro che amano poco ritoccare in post-produzione i loro film. Semplici da usare, poco costose e ben costruite.
Il mercato, gli operatori ed i presunti difetti della 5DMkII
Nonostante tutte queste possibilità creative l’altra metà degli addetti ai lavori (più che metà direi l’altra piccola minoranza) è fortemente critica sulle caratteristiche video della 5DMkII. Considerano questa reflex niente più che una gran bella macchina fotografica con l’opzione “filmini casalinghi”. Hanno individuato diversi di difetti e difettucci. Vediamoli, assieme a mie personali considerazioni:
Aliasing
In alcune circostanze a determinati valori di ISO si nota una sorta di alone dovuto alla compressione H264. Non sono in grado di entrare nel dettaglio del problema. Vi garantisco che mi è capitato sul 2% circa del totale del girato. A mio modesto parere una percentuale risibile e trascurabile .
Moirè
Difetto riscontrabile su alcune riprese di mura di case antiche, o del mare al tramonto. Con alcuni filtri si può ovviare al problema. Si tratta però di un fenomeno presente anche sulle telecamere dell’ultima generazione. Probabilmente, da quanto si legge nei forum ,(ripeto non sono un tecnico) è un limite dei nuovi sensori CMOS.
Audio 44 Hz
Non è un audio broadcast. Ma mai nessun committente mi ha posto obiezioni (ricordo le mie collaborazioni con National Geographic, gruppo Fox e vari canali internazionali). La qualità dell’audio camera è impressionante, rispetto alle videocamere. Per ottenere il massimo, consiglio il Sennheiser MKE 400 che permette un minimo di controllo manuale degli ingressi.
Compressore H264
E’il codec di internet, non certo quello utilizzato dai grandi broadcast. Per post produrre utilizzo l’Apple Pro Res 444 di Final Cut. Trasformo tutto, edito e poi esporto in base alle mie esigenze. Normalmente il file finale è un Avid Hdnx, che poi porto in Avid per poi scaricare su nastro HDCAM per la messa in onda. L’H264 non è facilmente editabile. Ritengo inoltre che attualmente il mondo Apple sia in grado di gestire meglio il flusso di lavoro della 5DMkII.
Tra le mani ci ritroviamo una macchina fotografica e non una telecamera, con tutti i problemi legati all’ergonomia. Non abbiamo viewfinder, ma si può ovviare acquistando uno dei tanti accessori in circolazione. Ho scelto l’Hoodman per il rapporto prezzo qualità, ma di una spanna superiore (anche per quanto concerne il prezzo) risulta la loop della Zacuto. In alcune occasioni il fatto di avere una reflex tra le mani aiuta, in altre è un handicap. In commercio esistono molti kit che possono trasformare questa magica scatolina in una telecamera a tutti gli effetti. Io ho acquistato il kit della RedRock, essendo stato un passato cliente di questa casa costruttrice ai tempi degli adattatori per ottiche fotografiche per le videocamere. Mi trovo bene, ma sono rare le volte che utilizzo spallaccio e follow focus.
Mancanza fuoco automatico
Per me non è un problema, essendo abituato a lavorare in qualunque circostanza con il fuoco manuale (e parlo anche da utente della linea XL delle telecamere che non ha mai brillato per le prestazioni dell’autofocus). Nel caso della 5DMkII, avendo una profondità di campo degna di una full frame e lavorando a livelli alti di apertura di diaframma, abbiamo minime escursioni di fuoco. Quindi a meno che non si lavori con cavalletto in situazioni controllate, seguire un soggetto in movimento sarà molto arduo. Scordatevi di usarla per la partita di calcio di vostro figlio.
Uscita video HDMI
L’uscita non ci permette di visualizzare a pieno schermo sul monitor esterno quello che stiamo filmando. Esistono alcuni firmware non ufficiali (Magic Lantern) che permettono ciò assieme ad altre funzioni (come lo zebra pattern). Devo dire che sinceramente non ne sento la mancanza. Il monitor della 5D è impressionante per precisione. Difficilmente ti fa sbagliare inquadratura, diaframma e fuoco. E quando ho la luce a limitare la visione sul piccolo monitor della 5D, uso la loop della Hoodman.
Limite ripresa a seguire 4GB (12-16 minuti minuti circa)
Non ho mai superato tale termine. Di certo non ho comprato la 5DMkII per riprendere una esibizione teatrale. Per quello esistono le telecamere.
Siamo al cospetto di una piccola-grande rivoluzione, iniziata con la Nikon D90, perfezionata con la 5DMkII e sollecitata dagli annunci sconvolgenti, perennemente disattesi, del buon Jannard, padre padrone della RED (vedi il bluff della SCARLET). Ora pian piano si stanno aggiungendo altre macchine, come la neonata 1DMkIV (ma non si tratta di un full frame), ancora più performante a luci basse e molto più impegnativa nei costi (quasi il triplo della 5D).
Le reflex-cineprese hanno iniziato a sconvolgere e a cambiare il mondo dei filmaker. Siamo ancora agli albori per questa fascia di mercato. Pian piano arriveranno migliorie a suon di firmware e nuovi modelli. Scordatevi di avere tra le mani la macchina perfetta…che interesse avrebbero a darcela? E quindi rassegniamoci a combattere con difetti e difettucci: credo ne valga la pena se il risultato complessivo è quello espresso dalla 5DMkII.
Da voci di corridoio ,sembra che il settore video di Canon ci stia riservando qualche sorpresa per il 2010. Si parla di una videocamera che monterà lo stesso processore della 5DMkII con sensore Aps-C. In effetti l’XLH1 comincia ad avere una certa età. Staremo a vedere.
Mi reputo dunque un utente entusiasta della 5DMkII. Direi felicemente sorpreso dalle caratteristiche video di questo gioiellino . I miei lavori si sono arricchiti dal punto di vista fotografico, con grande apprezzamento da parte dei committenti che spesso hanno pensato di avere tra le mani materiale girato in super 16mm.
Qualche collega (soltanto gli italiani però) mi schernisce un po’ quando mi vede all’opera con una macchina fotografica. Qualche mese fa, ad esempio, assieme ad un operatore della Rai che utilizzava Sony Betadigitale, realizzai un’intervista. Entrambi eravamo su cavalletto. La luce sul soggetto era la stessa, l’inquadratura quasi identica. L’operatore mi guardò quasi fossi un marziano quando tirai fuori dal mio piccolo zainetto la 5DMkII con sopra montato un nikon 50mm 1.2. Mi domandò : “Lavori per il web?…”- “No…per la tv estera” risposi un po’ stizzito.
A fine intervista mi chiese, curioso e scettico, di rivedere sul portatile la clip della mia intervista. Dopo una manciata di secondi passati a bocca aperta davanti al Mac, riuscì a dire con un filo di voce, in perfetto stile romanesco”…e mò ndo lo vado a buttà sto Betadigitale?*”
MASSIMILIANO SBROLLA
*Traduzione in un italiano “diplomatico”: “Cosa potrei mai farci, adesso, con questa Betadigitale?”
Chi è Massimiliano Sbrolla [web. ZooFactory.it].
Massimiliano Sbrolla ha iniziato come giornalista per la carta stampata. A ll’inizio degli anni 90, entrando nel mondo della TV, ha realizzato videoreportage, con le prime video HI8, per TV locali e per Rai Due. Si afferma come documentarista realizzando reportage naturalistici per la trasmissione GEO&GEO di Rai Tre. Regista-Producer per Studio Universal, all’inizio degli anni 2000, partecipa alla nascita del Gruppo FOX Tv Italia e diventa collaboratore di National Geographic Channel, relizzando spot e documentari. Ancora oggi continua a viaggiare nella natura per raccontare le bellezze del nostro pianeta, sempre accompagnato dalla sua piccola famiglia: la compagna Carlotta e il figlioletto Andrea (senza dimenticarsi mai del fidato LAND ROVER, ndr.).




forte questo sbrolla. molto professionale e simpatico pure. mi sa che farò come suggerisce lui.
grazie e buon lavoro a tutti
al
sacrosante parole………..
in verità io l’ho presa per viedeosub macro, ma mi sono reso conto che è difficile lavorarci per via della manovrabilità, in immersione normalmente lavoro con HC1-A1 su Nimar con pathom 120° e con i limiti peso aereo portarmi dietro due attrezzature è un problema.
Ho girato qualche cosa per fare i paragoni e non c’è dubbio che hai ragione.
Complimenti per i video, la tua costanza e la conoscenza dell’attrezzatura premia sempre auguri Franco