Super Z, ecco le Nickel-Zinco che sono meglio di Ni-Mh e Ni-Cd

PowerGenix
Fotografia digitale non significa solo parlare di megapixel ma anche di altri aspetti spesso sottovalutati. Gli accumulatori, comunemente chiamati “pile ricaricabili”, giocano un ruolo fondamentale sia nella continuità di funzionamento delle apparecchiature che sotto il profilo ambientale. Una “nuova” tecnologia, adottata di recente e prossimamente commercializzata dalla conosciutissima catena di distibuzione americana Ritz Camera, promette di movimentare un bel po’ lo status quo che vede le attuali soluzioni Ni-Mh farla da padrone.
PowerGenix è un produttore californiano, con sede a San Diego, specializzato nella ricerca nel settore delle tecnologie destinate agli accumulatori di energia elettrica. Recentemente si è concentrato nella produzione di batterie ricaricabili Ni-Zn (Nickel-Zinco) le cui caratteristiche di maggiore importanza sono (secondo il costruttore): +30% di potenza (a parità di peso e/o di volume – W-h/Kg o W-h/Lt) e non tossicità. L’elettrodo di zinco inserito negli accumulatori infatti non contiene né piombo né mercurio né cadmio risultando quindi in un impatto ambientale ridotto ed in una maggior facilità di smaltimento. Inoltre la bassa resistenza interna rende le Ni-Zn PowerGenix ideali per applicazioni nelle quali venga richiesto un picco di potenza elevato in una unità di tempo relativamente breve.
Le applicazioni sono molte, si spazia da unità per veicoli elettrici/ibridi fino alle più “terrestri” Super Z, pile AA ricaricabili che verranno, come detto in apertura, commercializzate a breve da Ritz Camera sotto il marchio Quantaray.