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venerdì 5 settembre 2008
ore 23:20

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Manutenzione impianto a liquido: linee guida

data: 4 novembre 2007

a cura di: Nicolò Cardobi - Chicco85,

categoria: Generale

produttore:

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x Foto: 'Testa del rotore'
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Cerchiamo di fare un po' di chiarezza su quando e come intervenire per mantenere sempre efficiente il nostro impianto a liquido


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Ed ecco il componente che fornisce la spinta all'acqua ed è il vero e proprio cuore del circuito. Come il nostro cuore, ha bisogno di una controllata periodica, per evitare la formazione dei depositi e per eliminare rumori dovuti alla perdita delle lubrificazione.
Innanzitutto la pompa è un componente che in genere scalda, di conseguenza bisogna garantirle un adeguato apporto di raffreddamento. Per le pompe immerse, questo sarà garantito da l'acqua che le circonda, per quelle esterne, invece, è utile, se non necessario, provvedere.

Manutenzione

E' obbligatorio, nella completa revisione ciclica dell'impianto (quella per intenderci che va fatta ogni 6-12 mesi a seconda delle caratteristiche dello stesso), smontare la pompa ed ispezionarne le parti mobili ovvero quelle più soggette a problemi.
Una volta appurato che è tutto ok, allora si può procedere alla pulitura, all'ingrassamento ed al rimontaggio. Per quanto riguarda l'ingrassamento, utilizzate solo grassi specifici per utilizzo in acqua (grassi siliconici ad esempio) ed inoltre, non esagerate. Se ciò accade il grasso in eccesso inizierà a circolare per l'impianto e, trattandosi di sostanze non idrosolubili, possono dare origine a depositi.
Va anche detto, che un additivo di ottima qualità, funge anche da lubrificante per la pompa, riducendo al minimo gli interventi da parte nostra.
Qualora la pompa iniziasse a far rumore, facesse fatica a partire o altro, la manutenzione necessariamente deve essere anticipata. Questo è per evitare che eventuali danni nella pompa non si aggravino fino a portare alla rottura improvvisa.
Tutti questi accorgimenti sono facilmente applicabili alle pompe da acquari le quali, per evidenti esigenze, devono essere molto semplici, affidabili e facilmente smontabili per le operazioni di pulizia. Le pompe progettate appositamente per il watercooling (tipicamente le 12 volt a trascinamento magnetico), hanno una struttura più complessa, per cui evitate di smontarle se non avete una discreta esperienza. Inoltre, se operate i dovuti accorgimenti per l'acqua usata e l'additivo, generalmente questo tipo di pompe non necessitano di interventi di manutenzione.

Illustrazione


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Pompa – Visione scorciata


Vediamo un esempio pratico. La pompa nella foto è una Hydor seltz l25, una tipica pompa da acquari le cui caratteristiche potete reperirle facilmente on-line poiché è molto utilizzata anche nel watercooling. Abbiamo preso questa pompa come esempio perché era l'unica ad alberino e girante che avevamo sotto mano, ad ogni modo le pompe di questo tipo sono tutte molto simili come costruzione.


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Pompa – Corpo, alberino e girante


Vediamo lo smontaggio. E' molto semplice accedere all'alberino ed alla girante; basterà infatti girare l'anellino in plastica azzurra in modo da parlo uscire dalle guide. Successivamente lo si rimuoverà e il corpo girante-alberino e tappo anteriore si sfilerà facilmente.


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Pompa – Ancora girante ed alberino. Sulla destra vedete il grasso


A questo punto, basterà rimuovere il tappino in gomma che blocca lo scorrimento posteriore della girante, per estrarla dall'alberino stesso e per procedere alla lubrificazione.
Per questo scopo abbiamo utilizzato un grasso particolare a base di silicone. E' un grasso inerte, atossico, incolore ed inodore e idrorepellente. Inoltre, è abbastanza denso e molto viscoso e questo gli permette di stratificarsi per bene tra il foro della girante e l'alberino senza però di staccarsi a pompa in funzione.
A causa della sua viscosità però, va detto che non dovete assolutamente esagerare, pena la difficoltà di avviamento della pompa e il possibile ricircolo dell'esubero di grasso nel circuito.
Infine, questo tipo di grasso ha bisogno di un po' di tempo per raggiungere le migliori prestazioni, per cui non vi spaventate se all'inizio vi sembrerà eccessivamente tenace.


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Pompa – Girante ed applicazione del grasso


Ecco come abbiamo lubrificato. Ho messo una punta di quel grasso nel foro anteriore della girante, in modo che, durante l'inserimento della stessa sull'alberino, il grasso inizi già a distribuirsi nel modo il più possibile uniforme.
Una volta rimessa la girante sull'alberino, fate scorrere e ruotare le 2 componenti, per ottimizzare la distribuzione del lubrificante.
Finito questo, rimontate la pompa ed eccola che è pronta per il riutilizzo.



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