Cerchiamo di fare un po' di chiarezza su quando e come intervenire per mantenere sempre efficiente il nostro impianto a liquido
Ed ecco il componente che fornisce la spinta
all'acqua ed è il vero e proprio cuore del circuito.
Come il nostro cuore, ha bisogno di una controllata periodica,
per evitare la formazione dei depositi e per eliminare rumori
dovuti alla perdita delle lubrificazione.
Innanzitutto la pompa è un componente che in
genere scalda, di conseguenza bisogna garantirle un adeguato
apporto di raffreddamento. Per le pompe immerse, questo
sarà garantito da l'acqua che le circonda, per quelle
esterne, invece, è utile, se non necessario, provvedere.
Manutenzione
E' obbligatorio, nella completa revisione ciclica
dell'impianto (quella per intenderci che va fatta ogni 6-12
mesi a seconda delle caratteristiche dello stesso), smontare la
pompa ed ispezionarne le parti mobili ovvero quelle più
soggette a problemi.
Una volta appurato che è tutto ok, allora si
può procedere alla pulitura, all'ingrassamento ed al
rimontaggio. Per quanto riguarda l'ingrassamento, utilizzate
solo grassi specifici per utilizzo in acqua (grassi siliconici
ad esempio) ed inoltre, non esagerate. Se ciò accade il
grasso in eccesso inizierà a circolare per l'impianto e,
trattandosi di sostanze non idrosolubili, possono dare origine
a depositi.
Va anche detto, che un additivo di ottima
qualità, funge anche da lubrificante per la pompa,
riducendo al minimo gli interventi da parte nostra.
Qualora la pompa iniziasse a far rumore, facesse fatica
a partire o altro, la manutenzione necessariamente deve essere
anticipata. Questo è per evitare che eventuali danni
nella pompa non si aggravino fino a portare alla rottura
improvvisa.
Tutti questi accorgimenti sono facilmente applicabili
alle pompe da acquari le quali, per evidenti esigenze, devono
essere molto semplici, affidabili e facilmente smontabili per
le operazioni di pulizia. Le pompe progettate appositamente per
il watercooling (tipicamente le 12 volt a trascinamento
magnetico), hanno una struttura più complessa, per cui
evitate di smontarle se non avete una discreta esperienza.
Inoltre, se operate i dovuti accorgimenti per l'acqua usata e
l'additivo, generalmente questo tipo di pompe non necessitano
di interventi di manutenzione.
Illustrazione
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Pompa – Visione scorciata |
Vediamo un esempio pratico. La pompa nella foto è una Hydor seltz l25, una tipica pompa da acquari le cui caratteristiche potete reperirle facilmente on-line poiché è molto utilizzata anche nel watercooling. Abbiamo preso questa pompa come esempio perché era l'unica ad alberino e girante che avevamo sotto mano, ad ogni modo le pompe di questo tipo sono tutte molto simili come costruzione.
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Pompa – Corpo, alberino e girante |
Vediamo lo smontaggio. E' molto semplice accedere all'alberino ed alla girante; basterà infatti girare l'anellino in plastica azzurra in modo da parlo uscire dalle guide. Successivamente lo si rimuoverà e il corpo girante-alberino e tappo anteriore si sfilerà facilmente.
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Pompa – Ancora girante ed alberino. Sulla destra vedete il grasso |
A questo punto, basterà rimuovere il
tappino in gomma che blocca lo scorrimento posteriore della
girante, per estrarla dall'alberino stesso e per procedere alla
lubrificazione.
Per questo scopo abbiamo utilizzato un grasso
particolare a base di silicone. E' un grasso inerte, atossico,
incolore ed inodore e idrorepellente. Inoltre, è
abbastanza denso e molto viscoso e questo gli permette di
stratificarsi per bene tra il foro della girante e l'alberino
senza però di staccarsi a pompa in funzione.
A causa della sua viscosità però, va detto
che non dovete assolutamente esagerare, pena la
difficoltà di avviamento della pompa e il possibile
ricircolo dell'esubero di grasso nel circuito.
Infine, questo tipo di grasso ha bisogno di un po' di
tempo per raggiungere le migliori prestazioni, per cui non vi
spaventate se all'inizio vi sembrerà eccessivamente
tenace.
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Pompa – Girante ed applicazione del grasso |
Ecco come abbiamo lubrificato. Ho messo una
punta di quel grasso nel foro anteriore della girante, in modo
che, durante l'inserimento della stessa sull'alberino, il
grasso inizi già a distribuirsi nel modo il più
possibile uniforme.
Una volta rimessa la girante sull'alberino, fate
scorrere e ruotare le 2 componenti, per ottimizzare la
distribuzione del lubrificante.
Finito questo, rimontate la pompa ed eccola che è
pronta per il riutilizzo.

