Quali sono i componenti e i criteri di valutazione per scegliere il miglior alimentatore per il vostro PC.
Qualita'
Gli alimentatori switching come quelli da PC per loro natura tendono ad erogare una corrente piuttosto “sporca” ma l'accuratezza con cui vengono assemblati e la qualita' dei componenti utilizzati ci permette di avere una corrente DC in uscita esente da sbalzi e oscillazioni tipiche della corrente AC.
Per determinare la qualita' di un alimentatore si utilizzano diverse strumentazioni piuttosto complesse, i risultati di queste rilevazioni vanno interpretati e valutati secondo dei paramentri che se semplificati possono essere visti come il risultato di un benchmark. Vediamo quindi i metodi di misurazione e gli elementi che determinano la qualita' di alimentatore e corrente erogata:
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Potenza in uscita |
La capacita' reale di erogare una determinata potenza per ogni linea di alimentazione. La misurazione viene eseguita applicando un carico variaible su ogni linea DC in uscita. Ad ogni step viene aumentato il carico fino a raggiungere il massimo garanito dal produttore, il tutto viene verificato con una Pinza Amperometrica. |
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Efficienza |
L'Efficienza e' il rapporto tra la quantita' di Watt in ingresso AC e quelli in uscita DC, quindi la perdita di potenza dovuta alla trasformazione della corrente da alternata a continua. Questo fattore non e' direttamente collegato alla qualita' ma piuttosto al consumo, in realta' pero' un alimentatore con una buona efficienza e' sinonimo di alta qualita' dei componenti utilizzati e di un buon lavoro in fase di progettazione. Anche in questo caso la misurazione viene effettuata con Pinza Amperometrica ad ogni step simulato di aumento del carico. La differenza tra la corrente in ingresso e quella in uscita si traduce nella quasi totalita' in calore, considerato anche quest'ultimo fattore ne ricaviamo quindi che un alimentatore con un alta efficienza necessita di un sistema meno invasivo per il raffreddamento. |
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Regolazione Voltaggio |
Ogni Alimentatore utilizza sistemi che dovrebbero garantire un Voltaggio costante all'aumentare della Corrente erogata, quindi all'aumentare degli Ampere in uscita il valore in Volt dovrebbe rimanere costante. Nonostante le tecnologie attuali anche alcuni alimentatori di altissima qualita' soffrono di carenze in questo senso. La misurazione viene effettuata con un Multimetro Digitale per ogni step di carico applicato. |
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CrossLoading |
Il CrossLoad e' un metodo di rilevazione presente da poco tempo nel ambito degli alimentatori per Pc, e' stato pero' aggiunto anche alle specifiche ATX 2.2 in quanto e' ormai un fattore piuttosto importante. In seguito ad una diversa disposizione delle correnti richieste dalle macchine piu' moderne la maggior parte degli attuali pc alimenta una buona parte dei componenti a 12 Volt rendendo le linee dei 3,3 e 5 volt meno sfruttate. L'alimentatore deve quindi poter erogare tensione e corrente mantenendo una buona efficienza e voltaggi stabili anche se c'e' una grossa disparita' tra la corrente richiesta sulle varie linee. La misurazione verra' effettuata combinando diversi carichi sulle 3 linee principali in modo da simulare una situazione riconducibile agli attuali pc in commercio, gli strumenti necessari sono Multimetro Digitale e Pinza Amperometrica. |
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Ripple |
Tutti gli alimentatori Switching per loro natura tendono purtroppo in fase di conversione AC/DC ad emettere sulle correnti in uscita delle tracce di corrente alternata. Nello specifico visualizzando con un Oscilloscopio il voltaggio, vedremmo invece di una linea retta una linea rotta in alcuni punti da dei picchi e dei cali di tensione che si amplificano in modo regolare e generalmente progressivo con l'aumentare del carico. Il Ripple trascurabile dovrebbe essere meno del 1% del voltaggio emesso ad esempio, meno di 120mV sulla linea dei +12 meno di 50mV sulla linea dei +5. Come potete immaginare queste micro oscillazioni non possono essere rilevate da un comune Multimetro e' necessario percio' utilizzare strumenti piu' professionali come l'Oscilloscopio. I componenti elettronici pero' che utilizziamo all'interno del nostro computer, come microprocessori, moduli di memoria o comunque qualsiasi componente ad alta frequenza, risentono in maniera non trascurabile di queste micro oscillazioni. Di conseguenza, nonostante il voltaggio rilevato con la nostra comune strumentazione possa sembrare ottimale, potremmo avere grandi problemi di funzionamento. Il ripple quindi oltre ad essere un ottimo metodo per determinare la qualita' di un alimentatore, e' anche un fattore da non trascurare visto che interessa molto da vicino la corrente che diamo a i nostri componenti. |
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PFC |
Il PFC e' da diverso tempo fonte di fantasiose interpretazioni e gli vengono spesso attribuiti effetti miracolosi. Ebbene cominciamo a chiarire da subito che il PFC non ha nessuna influenza se non in modo completamente trascurabile sulla corrente in uscita.
PFC = Power Factor Correction
Prima di proseguire e' giusto spiegare velocemente cos'e' il Power Factor, il Fattore di Potenza e' la differenza che c'e' tra la Potenza Attiva e quella Apparente, purtroppo il concetto non e' affatto facile da riassumere in poche righe. Pensate quindi a il PF come fosse la reale energia che riesco ad utilizzare nella trasformazione tra AC/DC quindi non la quantita' di energia che riesco a trasformare (Efficienza) ma quella che viene veramente utilizzata nel processo. Tutti gli alimentatori attualmente in commercio sono muniti di PFC Attivo che garantisce un Fattore di Potenza maggiore di 0.95 cioe' un valore prossimo al 1 (il massimo). Il PFC Attivo quindi e' un dispositivo che migliora in modo sensibile l'utilizzo della corrente elettrica impiegata. |

